Masanti-Caniato, ancora scintille  Rapporti tesi tra Comune e Skiarea
Il listino prezzi della skiarea è uno dei motivi che ha generato tensione

Masanti-Caniato, ancora scintille

Rapporti tesi tra Comune e Skiarea

Madesimo, il presidente della società: «Listino prezzi approvato nell’ottobre scorso». Ma il sindaco ribatte: «Ci è stato comunicato soltanto ad aprile e dopo diversi solleciti».

Terza puntata del dissidio che dalla data del consiglio di insediamento della nuova amministrazione comunale di Madesimo divide il sindaco Franco Masanti e il presidente di Skiarea Valchiavenna Luca Caniato. La piccata lettera di replica della società ai rilievi presentati dal sindaco in consiglio comunale non è rimasta lettera morta. Anzi, ha provocato una reazione da parte del primo cittadino, che in questi giorni ha risposto. Tutto parte da due osservazioni che nel suo discorso di insediamento Masanti aveva fatto nei confronti della società che gestisce gli impianti di risalita della valle.

Il primo su un ritardo nella comunicazione del listino prezzi e il secondo sulla decisione di chiudere alcune piste nelle ultime settimane della passata stagione durante i giorni feriali. Masanti in quell’occasione aveva sottolineato come il Comune avesse sempre aiutato la società ma che per fare sistema occorreva un rapporto reciproco.

Dopo pochi giorni la risposta, con toni molto più duri, da parte di Caniato che sottolineava come il listino prezzi, elemento fondamentale per il marketing turistico della località, fosse stato approvato a ottobre e come gli aiuti del Comune si fossero limitato ad un contributo per il trasporto di neve di alcuni anni fa.

Con una coda velenosa, con Caniato a sottolineare come nei giorni del finale di stagione 2018-2019 la struttura alberghiera di Masanti fosse chiusa. Una questione che si poteva chiudere con una telefonata di chiarimento e che, invece, sta degenerando in un litigio vero e proprio.

E certo la località, che deve affrontare sfide importanti come dimostra la scadenza di martedì dell’asta giudiziaria relativa all’hotel Cascata, non ne esce benissimo dal punto di vista dell’immagine: «Ho risposto direttamente a Caniato, che credo sia stato mal informato dai suoi collaboratori – commenta ora il sindaco – ma credo che sia giusto che i contenuti della mia risposta siano pubblici. Altrimenti sembra che io dica bugie. A Caniato ho sottolineato come il listino prezzi sia stato approvato a ottobre, ma comunicato al Consorzio Turistico solo a fine aprile, e dopo alcuni solleciti. Per quanto riguarda gli aiuti dati dal Comune alla società invito Caniato ad un incontro, dove gli illustrerò gli atti compiuti nel corso degli anni. Mi spiace per l’affermazione, falsa, sulla mia struttura alberghiera. Noi non abbiamo mai chiuso se non il ristorante per alcuni giorni, garantendo comunque il servizio di bed&breakfast».


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