Martina nel cuore. In campo l’impegno:  battere la leucemia
Quattro squadre con un unico obiettivo, sconfiggere la leucemia (Foto by Foto Sandonini)

Martina nel cuore. In campo l’impegno:

battere la leucemia

Sabato a una giornata di grande emozione. Sindaci, giornalisti, vecchie glorie ed ex malati. assieme per il Comitato Maria Letizia Verga e l’Admo.

Lo sforzo di tutte le associazioni del paese, del Comune e di tutti gli enti coinvolti per dare una speranza concreta a chi oggi vive la leucemia. Ieri a Delebio si è disputato il quadrangolare “Un calcio alla leucemia” che ha raccolto al comunale Bagassi-Folzani un pubblico che ha dimostrato sensibilità verso l’obiettivo dell’imponente manifestazione, volta alla raccolta di fondi in favore del comitato Maria Letizia Verga, che aiuta i malati di leucemia e le loro famiglie e si impegna in favore della ricerca.

Ancora una volta il pensiero di tutti è andato a Martina Ceciliani, la ragazza delebiese che non ha vinto la sua personale battaglia contro la malattia, ma che ha innescato in paese un circolo virtuoso di solidarietà e attenzione verso questo tema. I palloncini con la scritta “Ciao Martina” sono stati liberati nel cielo dai bambini delle squadre dei pulcini ed esordienti dell’Us Delebio e prima di tutti dai cuginetti di Martina, Alessandro e Andrea. «Il mio è andato più in alto - ha detto uno dei due rivolto alla mamma - ed è già arrivato in cielo da Martina». A fare gli onori di casa a Delebio, mentre il sindaco Marco Ioli era già pronto nelle fila della Nis, la nazionale italiana dei sindaci di cui è portiere e che vede in formazione anche il sindaco di Mantello, Giacomo Bonetti, sono stati i rappresentanti del comitato organizzatore. Il presidente Matteo Dell’Oca, già sindaco di Rogolo ed ex giocatore della Nis, e il vicepresidente del comitato Eugenio Lombella. «Siamo qui con degli amici - ha detto Dell’Oca prima dell’ingresso in campo - dei colleghi e tantissime persone che credono in questa manifestazione e nel suo significato. Questo è il primo passo di un percorso che intendiamo portare avanti anche nei prossimi anni, riproponendo un evento come questo a Morbegno, dove contiamo di vedere in campo anche la nazionale cantanti, e poi in Alta valle. È una giornata di sport di grande valore perché l’obiettivo è nobile».

Dentro al comunale il tifo non è mancato, mentre fuori i volontari del comitato Maria Letizia Verga e dell’Admo hanno svolto il lavoro di sensibilizzazione e raccolta fondi in favore delle associazioni che sostengono. Lombella ha presentato le squadre introdotte dalla madrina e il padrino del torneo: la madre di Martina, Antonella Ioli e Orazio Rancati, unico calciatore valtellinese ad aver vestito la maglia della nazionale di calcio alle Olimpiadi, che ha militato in diverse squadre italiane a partire dall’Inter.

«La Nis - ha detto Lombella introducendo la squadra dei sindaci - schiera amministratori che vengono da tutta Italia ed è reduce dal successo dello scorso settembre ad Egna, dove ha vinto per la seconda volta consecutiva la prestigiosa Alpencup. La Mitica è composta dai ragazzi che hanno ottenuto la vittoria più grande, sconfiggendo la leucemia e ora scendono in campo per portare il loro personale contributo alla causa. Le vecchie glorie valtellinesi contano oggi su un capitano di eccezione: Pietro Vierchowod, campione del mondo nell’82, allenatore e commentatore sportivo in seguito. A completare il quadrangolare c’è la squadra giornalisti Lombardia, mentre a guidare la terna arbitrale c’è Fabio Baldas». I primi a scendere in campo sono stati i sindaci che hanno affrontato la squadra dei giornalisti. Oltre alla festa, i risultati calcistici hanno visto il trionfo della Nazionale sindaci. Nella finale per il primo e secondo posto si è imposta per 2 a 1 sulle Vecchie glorie. La finalina per il terzo e quarto posto si è chiusa 3 a 0 tra Mitica e Giornalisti.


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