Maroni: «Le Province restano  Bisogna però capire cosa accadrà»
La questione dei finanziamenti resta in primo piano

Maroni: «Le Province restano

Bisogna però capire cosa accadrà»

«Stiamo lavorando per capire cosa succederà, dopo la bocciatura del referendum, alle Province: le Province restano nella Costituzione, quindi andrà definita tutta la questione di cui avevamo cominciato a occuparci, relativa agli enti di area vasta, previsti da una legge dello Stato. Occorrerà capire se si procederà in questo senso, se rimangono le Province, quale dotazione finanziaria avranno».

Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, ieri mattina, a Palazzo Lombardia, nel corso della conferenza stampa dopo la seduta di Giunta regionale.

Occorre individuare, ha aggiunto il governatore, «anche chi è l’interlocutore nel Governo, per evitare che il prossimo anno le Province, come hanno denunciato, non riescano neanche a fare il bilancio». Ciò comporterebbe problemi seri soprattutto sul fronte delle strade provinciali, ha sottolineato Maroni, che occupano oltre 10mila chilometri.

«Mi pare di poter dire che le Province rimarranno - ha concluso - e che quindi tutta la valutazione da fare sullo sviluppo e sulla loro evoluzione in enti di area vasta per ora viene congelata». E sempre su questo tema, presto ci sarà un’assemblea straordinaria dell’Unione delle Province per analizzare la situazione dopo il referendum, con la questione dei finanziamenti in primo piano. Così il presidente della Provincia, Luca Della Bitta, ha inquadrato i prossimi mesi di lavoro dell’ente nella prima seduta del nuovo consiglio provinciale che si è riunito la scorsa settimana a palazzo Muzio dopo le elezioni di metà novembre. «L’emendamento alla legge di stabilità che era stato concordato è saltato per l’accelerazione dopo le dimissioni annunciate da Renzi, e secondo l’Upi - ha spiegato - praticamente nessuna Provincia è in condizioni di stilare il bilancio di previsione».

Nel frattempo sempre ieri è stato dato il via un portale dedicato agli amministratori e ai funzionari dei comuni lombardi. «Il portale è uno strumento, immediato ed efficace, per andare incontro alle tante domande che provengono dai comuni lombardi», ha dichiarato il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con deleghe a Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione negoziata Daniele Nava, intervenendo, alla sede di Anci Lombardia a Milano, alla conferenza stampa, promossa da Anci Lombardia e Regione, per presentare il portale tematico dedicato alle Unioni di comuni e alle fusioni www.gaolombardia.it .

«La vittoria del no al referendum - ha sottolineato il sottosegretario Nava - ha aperto nuovi scenari per gli enti locali. Con questo strumento vogliamo aiutare i nostri amministratori ad affrontare le difficoltà e le incertezze di questo periodo. Una community che parte dal basso fatta e rivolta agli amministratori. Un portale con dati, notizie, informazioni e documenti - ha aggiunto - da condividere per facilitare i comuni che svolgono le gestioni associate insieme».

LA Regione Lombardia, ha concluso il sottosegretario Nava, è sinonimo di innovazione e, con questo strumento lo siamo anche nella governance degli enti locali».

Il portale, frutto dei laboratori tematici sull’associazionismo dei comuni svolto nel 2016 da Regione Lombardia in collaborazione con E’upolis e Università di Pavia, supporterà gli amministratori e i funzionari impegnati nel percorso associativo.


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