Maltempo: attenzione su due frane che si sono risvegliate
San Giacomo Filippo, la frana della Val Genasca

Maltempo: attenzione su due frane che si sono risvegliate

Una è quella del Ruinon, nel territorio del comune di Valfurva, e l’altra è quella della Val Genasca, in Valchiavenna.

L’ondata di maltempo che ha investito in questi giorni Valtellina e Valchiavenna ha risvegliato anche due maxi frane, da anni sotto stretto controllo. Una è quella del Ruinon, nel territorio del comune di Valfurva, e l’altra è quella della Val Genasca, in Valchiavenna.

«In pochi giorni - spiega il geologo Luca Dei Cas, responsabile del Centro di monitoraggio dell’Arpa Lombardia a Sondrio - in Alta Valtellina, nella zona del dissesto del Ruinon, è caduto un quantitativo d’acqua che è un quarto di quello che cade in un anno intero».

L’esperto spiega che la fortuna, per il territorio, è stato che i bacini alle spalle del dissesto non hanno ricevuto altra acqua perché in alta quota nevicava e poi le temperature si sono mantenute molto basse. Ma i movimenti, più accentuati del solito, i due giganteschi smottamenti li hanno fatti registrare dai sensori collocati sui versanti dei monti a rischio crollo.

«La guardia deve continuare a restare alta, in particolare quando si verificano periodi con fenomeni piovosi di forte intensità come quello di questi giorni», avvertono i “medici” delle montagne.


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