Malagò: «Livigno ha superato l’esame»
L’ottimismo ha fatto da colonna sonora a ogni intervento

Malagò: «Livigno ha superato l’esame»

Il presidente del Coni nel Piccolo Tibet a sostegno della candidatura dell’Italia, rivale della Svezia. «È una città di montagna con tante attrattive multidisciplinari, oltre a essere la casa di tanti campioni».

Forse è vicino il momento della tanto attesa rivincita sportiva dell’Italia sulla Svezia covata dal momento che gli scandinavi si sono qualificati a nostro discapito ai Mondiali di calcio di Russia 2018 e da quel momento sono diventati i rivali per eccellenza. La sensazione che si è respirata ieri a Livigno in occasione della visita della commissione del Cio, che dovrà poi decidere il 24 giugno chi fra Milano-Cortina e la svedese Are ospiterà le Olimpiadi invernali del 2026, è che questa volta possa vincere l’Italia. L’ottimismo ha fatto da colonna sonora a ogni intervento e si è capito che non si tratta di spavalderia fine a se stessa, ma di considerazioni basate su fondamenta evidentemente solide da parte degli addetti ai lavori.

Trattandosi di Olimpiadi invernali, Livigno ha nascosto il suo sole ieri e ha regalato agli interessati osservatori una giornata tipicamente invernale. Un’accoglienza veramente con i fiocchi, visto che nevicava. Ha accompagnato la commissione il presidente del Coni, Giovanni Malagò, che è anche membro del Cio. C’erano tanta apprensione e tensione in vista della visita della severa commissione, scomparse poi grazie al savoir fare italico. «Livigno ha ampiamente superato l’esame - ha detto un Malagò visibilmente soddisfatto -. Livigno è la città di montagna che ha la maggiori attrattive a livello multidisciplinare ed è la casa di molti campioni che vengono qui ad allenarsi e sono affezionati a Livigno. Come dicevo a Novella Calligaris (la prima grande nuotatrice della storia italiana), gli atleti hanno bisogno anche di svago una volta finito l’allenamento e a Livigno contrariamente agli altri centri in altura che ci sono in Europa c’è vita. Qui gli atleti hanno la possibilità di divertirsi (come ha ampiamente dimostrato la super festa di martedì sera al Miki’s per festeggiare il compleanno di Dorothea Wierer con la presenza della compagna di squadra Lisa Vittozzi, del campione di mondo Federico Pellegrino e della campionessa olimpionica di snowboard, Michela Moioli). Io sono orgoglioso di Livigno a prescindere dalla candidatura olimpionica perché qui si continua a investire per lo sport. La sensazione che ho avuto dai componenti della commissione del Cio in questi giorni è stata molto positiva. E anche i portavoce della commissione hanno poi confermato di aver scoperto un luogo molto bello, con belle strutture».

Considerazioni che ovviamente non significano che Livigno e Milano e Cortina abbiano già vinto, ma comunque lasciano ben sperare. Consueta calma olimpica quella sfoggiata dal sindaco di Livigno, Damiano Bormolini: «Livigno nella sua storia non hai mai organizzato un grande avvenimento invernale (in estate ha invece organizzato i Mondiali di mtb). Livigno è una realtà già molto conosciuta, ma sicuramente un evento del genere ne darà ancora di più. Ringrazio il Coni e Regione Lombardia perché se siamo giunti a questo punto il merito è loro, col grande lavoro di squadra che abbiamo fatto».


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