Madesimo “vola”, ma solo nel weekend
Madesimo è tra le località prescelte dai lombardi per la vicinanza con Milano

Madesimo “vola”, ma solo nel weekend

La neve si è fatta vedere in ritardo, compromettendo così le prenotazioni alberghiere dei tour operator. Il consorzio turistico: «Stiamo lavorando sulla commercializzazione del brand che è ancora poco conosciuto».

Bene i fine settimana, grazie al ritorno in grande stile della neve naturale, ma per le settimane bianche, e quindi per il settore alberghiero, la ripresa in questa seconda parte d’inverno non è arrivata. Qualche luce e molte ombre nel quadro disegnato dal direttore del Consorzio turistico di Madesimo Francesco Comotti in questi giorni.

«La neve, anche se arrivata in pesante ritardo, è sempre la benvenuta. Ci sta consentendo di avere delle buone performance nei fine settimana, mentre per quanto riguarda la programmazione la situazione è, purtroppo, diversa. I buoni risultati del fine settimana sono ovviamente favoriti dalla relativa facile accessibilità del nostro comprensorio sciistico rispetto alla Lombardia». I tour operator pianificano la stagione con anticipo di qualche settimana almeno e, quindi, la mancanza di neve durante praticamente tutta la stagione invernale ha avuto un impatto pesante.

«L’arrivo della neve non ha cambiato la situazione, purtroppo – spiega Comotti - . Madesimo, rispetto a realtà più grosse e famose anche vicine come Livigno e Bormio che hanno un mercato mondiale, ha un pubblico di riferimento più ristretto. Con l’arrivo della neve i tour operator si sono rivolti prima a queste località».

Una situazione di svantaggio che potrebbe ripresentarsi in futuro e che difficilmente sarà ribaltabile. Una via potrebbe essere quella di spingere con maggiore decisione sull’aspetto commerciale. Madesimo ha già cominciato a muoversi in questa direzione: «Il rapporto tra il Consorzio e la mia società – spiega Comotti – è entrato in una nuova fase, che non avrà costi maggiori per i soci. In questi anni abbiamo lavorato molto nel consolidamento del brand e per quanto riguarda la parte dell’offerta anche da punto di vista strutturale. Ora bisogna puntare sulla commercializzazione. Per questo da qualche tempo sono affiancato da un’altra persona che fa capo alla mia società che si occupa esclusivamente di questo aspetto».

Con quali ricadute è, ovviamente, troppo presto per dirlo. Alla fine della stagione, comunque, manca ancora più di un mese. Bisogna sperare in belle giornate e in temperature non troppo alte. L’obiettivo di Skiarea Valchiavenna è quello di arrivare all’apertura quotidiana degli impianti fino al 10 aprile. Le ultime due settimane, quelle che portano al ponte del 25 aprile, invece, dovrebbero vedere gli impianti aperti solamente nei fine settimana. Sperando che il manto nevoso consolidatosi dopo la nevicata dello scorso fine settimana tenga duro.


© RIPRODUZIONE RISERVATA