Ma quale guado, meglio un ponte militare
L’incontro per valutare la stabilità del ponte di Stazzona

Ma quale guado, meglio un ponte militare

Villa di Tirano, il sindaco Marantelli ha incontrato gli ingegneri della protezione civile della Lombardia. La soluzione risolverebbe il problema della viabilità durante i lavori per l’infrastruttura di Stazzona.

Niente più guado, ma un ponte militare – un cosiddetto ponte Bailey – sarà la “salvezza” della viabilità della Media Valle, ma anche di quella interprovinciale fra le province di Sondrio e Brescia. Il sindaco di Villa di Tirano, Franco Marantelli, non si è dato per vinto e ha trovato il modo di superare il problema del blocco del transito delle vetture negli otto mesi in cui il ponte di Stazzona - quello che collega la statale 38 con la strada provinciale di Stazzona e la statale 39 del passo di Aprica – sarà chiuso per i lavori di messa in sicurezza e consolidamento dell’infrastruttura che, dalle attuali le 3,5 tonnellate di portata passerà a 45 tonnellate.

Nei giorni scorsi, dopo un vertice in Prefettura, si era deciso che fosse costruito un guado cinquanta metri dopo il ponte, più o meno di fronte al campo sportivo, in cui però fosse consentito soltanto il passaggio dei mezzi agricoli. Auto e pullman del trasporto scolastico avrebbero dovuto fare il giro dalla strada di Ganda fino a Tirano e, da lì, percorrere la statale 38 con un allungamento di tempi.

«In base alle stime fatte nell’incontro in Prefettura pareva che il ponte militare costasse fra i 180mila e i 200mila euro, troppo per poter essere sostenuto - afferma Marantelli -. Così abbiamo accettato la soluzione del guado. Nel frattempo, però, mi sono informato e ho saputo della disponibilità di un ponte militare della protezione civile della Lombardia. Questa mattina (ieri per chi legge, nda) ho fatto un sopralluogo con gli ingegneri della protezione civile ed un tecnico e abbiamo verificato, innanzitutto, la fattibilità della posa del ponte militare. Da valutare ancora i costi esatti e l’iter autorizzativo, ma è mia volontà percorrere questa strada. A nostro carico saranno i costi del trasporto, della realizzazione dei basamenti e della permanenza della squadra che monterà il ponte, mentre il noleggio sarà gratuito». Il consiglio comunale ha recentemente stanziato 40mila euro per il guado che, a questo punto, saranno dirottati per il ponte militare ma, presumibilmente, anche rimpiguati da altre risorse.

«Sono molto soddisfatto - prosegue il sindaco -, perché eravamo tutti consapevoli dei disagi che la chiusura del ponte per otto mesi avrebbe provocato alla viabilità». Basta considerare che, dall’inizio di gennaio ad oggi, le vetture che sono transitate sul ponte sono 250mila. Dunque un flusso intenso che, con il ponte chiuso, sarebbe andato a gravare sulla statale 38 già congestionata di auto e camion. È intenzione del Comune arrivare alla posa del ponte Bailey entro i primi di giugno, per cui Marantelli chiederà alla Provincia di Sondrio, cui compete la riqualificazione del ponte (480mila euro il costo) sulla strada provinciale di Musciano, di posticipare di un mese la chiusura che era prevista per i primi di maggio.


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