«L’ufficio postale va riaperto. Quello centrale è inadeguato»
L’avviso di chiusura sulla porta delle Poste di Madonna di Tirano

«L’ufficio postale va riaperto. Quello centrale è inadeguato»

Il sindaco ha chiesto entro 10 giorni di sospendere il provvedimento su Madonna. «La situazione in via Bellotti è critica e non viene rispettato il regolamento di igiene locale».

La sospensione temporanea della chiusura dell’ufficio postale di Madonna di Tirano, partita già il 7 settembre scorso, in attesa di una revisione concreta e seria del sistema complessivo di Poste Italiane a Tirano.

È questa la richiesta che il sindaco di Tirano, Franco Spada, ha proposto ai due responsabili del servizio Infrastrutture di Poste Italiane per il territorio regionale e italiano nell’incontro che si è tenuto qualche giorno fa a Tirano. Il sindaco ha voluto un faccia a faccia nella cittadina proprio per mostrare direttamente con un sopralluogo sul posto la situazione critica della collocazione dell’ufficio centrale in via Bellotti, in pratica a pochi metri da piazza Cavour dove convergono municipio, banca e negozi. Una posizione centrale per Poste Italiane, ma – secondo il Comune – tutta da rivedere per diverse problematiche che si sono acuite con la chiusura della filiale a Madonna e, dunque, con il trasferimento dell’utenza dalla frazione al centro di Tirano.

«Il senso dell’incontro – spiega Spada – è stato quello di mostrare ai responsabili di Poste Italiane che il loro sistema logistico in città presenta grossi deficit: la carenza di posteggi riservati per le auto delle Poste e di magazzini, oltre al mancato rispetto del regolamento locale di igiene della struttura nella quale si trovano gli uffici. Occorre mettere a posto una situazione nata vent’anni fa con criticità amministrative e logistiche. Si tratta di una serie di aspetti che, già nel febbraio scorso, avevo rilevato e fatto presente a Poste Italiane». Ma nessuna risposta c’è stata finora. Da qui la necessità del primo cittadino di mostrare come la cittadina vive il servizio postale. In pratica i posteggi di piazza Cavour, che servono anche le attività della piazza, sono spesso occupati dalle auto delle Poste nel momento in cui la corrispondenza viene caricata.


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