L’oratorio è pronto a cambiar faccia
Le impalcature all’oratorio di Morbegno: è iniziato un grosso intervento di riqualificazione

L’oratorio è pronto a cambiar faccia

Morbegno, iniziati i lavori che interesseranno sia l’edificio storico di fine ’800 sia la parte aggiunta nel 1956. I progettisti: «Verranno adeguati dal punto di vista funzionale, ci saranno importanti effetti sociali per la città».

Cambia faccia l’oratorio di Morbegno che nel 2021 si trasformerà nella “Comunità al centro” della città. E fra due anni tutte le attività dell’oratorio, che attualmente si svolgono nella struttura di San Giuseppe, torneranno nella loro sede originaria. «Da tempo l’oratorio necessitava di una ristrutturazione complessiva: l’intervento è rimasto fermo per un po’ e due anni fa circa è stato ripreso in mano. Grazie al bando Cariplo, rivolto agli interventi emblematici per la provincia di Sondrio, si è potuto avviare il progetto» spiegano i progettisti, l’ingegner Luca Gadola e l’architetto Ernesta Croce.

Il restyling dell’edifico che si trova accanto alla parrocchia di San Giovanni che si affaccia su via Vanoni e sulla piazza del monumento è partito e interesserà due corpi di fabbrica costruiti in epoche differenti: l’edificio storico che risale a fine ’800 e la parte aggiunta nel 1956. «Stabili che devono essere adeguati dal punto di vista funzionale - precisano i tecnici -. Il primo intervento, quello preponderante, è sulla casa arcipretale, l’edificio più vecchio vincolato dalla Soprintendenza. Su di esso vengono adeguati i solai, vengono aggiunti i miglioramenti sismici e viene rifatta completamente la copertura e si inserisce un corpo ascensore: così dall’interrato al sottotetto verrà sempre garantito l’accesso alle persone disabili a tutti i piani dell’oratorio, mentre adesso è solamente al piano terreno». Un altro intervento importante è sul sottotetto - oggi una soffitta - dove saranno recuperate delle camere con servizi a uso di ospitalità. In questo modo il corpo di fabbrica più antico viene sistemato con tutti i criteri conservativi legati a un bene monumentale da “rifunzionalizzare” completamente con aule, sedi per le associazioni, uffici dell’oratorio e alloggio per il vicario.

Si metterà mano anche al corpo di fabbrica del ’56 «che aveva bisogno di manutenzioni meno spinte: dai serramenti ai pavimenti e a ulteriore compendio del Centro comunitario vengono rifatti i campi da gioco esterni».

Un intervento complessivo molto ambizioso «con importanti effetti sociali per Morbegno - proseguono i progettisti -. Il Centro comunitario non è riservato solo a bambini e ragazzi cattolici, anzi vengono accolti giovani e meno giovani di tutte le professioni religiose e ha una funzione prettamente sociale e aggregativa estesa». Oltre all’aspetto conservativo, viene riservata attenzione alla collocazione dello stabile nella piazza di collegamento con via Vanoni. Ad oggi sono stati affidati i lavori edili e quelli termoidraulici ed elettrici. «E ci stiamo occupando delle opere conservative dei solai, è stato già realizzato il corpo ascensore interno e sono stati consolidati tutti i piani terreni. Per l’estate saranno completati tutti i rinforzi dei solai. L’obiettivo per la fine dell’anno è chiudere i lavori strutturali, quindi si passerà i lavori impiantistici di finitura all’interno, poi lavori dovranno procedere secondo il cronoprogramma definito dal finanziamento Cariplo per essere a buon punto alla fine del 2020 e riprendere le attività con il 2021».


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