Lo strazio dei familiari  In attesa per i funerali
Il tragico incidente giovedì sera lungo la panoramica, costato la vita Silvano e Jessica Andreoli

Lo strazio dei familiari

In attesa per i funerali

Contro il bus L’autopsia a Silvano Andreoli non sarà fatta prima di martedì

Al loro fianco si è stretta tutta la comunità, forse mercoledì il nulla osta

Lo strazio dell’attesa si fa sentire a Teglio, dove, in casa Andreoli, in via Scranzi, a San Giovanni, Bruna Galli, mamma e moglie che nell’incidente stradale di giovedì sera, avvenuto sulla Panoramica, a un chilometro da casa sua, ha perso marito e figlia, sta vivendo ore difficili.

Sostenuta dalla sua famiglia, originaria di San Giacomo di Teglio, dalla suocera, Beatrice, in questa fase piuttosto reattiva, sta raccogliendo tutte le forze per passare attraverso un dolore che non le dà tregua.

Acuito dal fatto di non poter vedere i propri cari, come vorrebbe, e come vorrebbero tutte le persone vittime di lutti così gravi ed improvvisi: allo stato attuale, le salme si trovano in obitorio, all’ospedale di Sondrio, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Gli accertamenti disposti

Su quella di Silvano Andreoli, 48 anni, marito e padre, che era alla guida della Peugeot 206 finita dritta dritta, contro il pullman di linea Stps che stava per raggiungere Teglio centro, è stata disposta l’autopsia che potrà essere effettuata, però, non prima di martedì prossimo. Evidentemente, non è stato possibile accorciare i tempi, alla Procura della Repubblica, dovendosi avvalere di periti che giungono da fuori provincia.

Sulla salma di Jessica Andreoli, 21 anni, invece, che ha subito il contraccolpo più impattante in seguito all’urto, al momento non è stata disposta autopsia, e probabilmente non verrà disposta, anche se sul punto la Procura osserva il massimo riserbo.

Prima di domani non sarà possibile avere aggiornamenti e probabilmente occorrerà attendere mercoledì per il nulla osta alla sepoltura di papà e figlia.

Un’attesa pesante per i famigliari più stretti, condivisa da tutta la comunità di Teglio, che si stringe, in una forte abbraccio, a mamma Bruna.

È lei che sta soffrendo di più, che fa più fatica, nella consapevolezza, però, che ce la farà. Dovrà farcela per i suoi piccoli, Sofia, di cinque anni appena, e Stefano, di otto, in queste ore ospitati da parenti, per proteggerli il più possibile da una situazione, inevitabilmente, pesante. E cui le loro insegnanti pensano, incessantemente, e già si stanno organizzando per manifestare loro vicinanza nel momento dell’ultimo saluto.

Al fianco della famiglia Andreoli si stringe, però, tutta la comunità di San Giovanni, 350 anime, il primo borgo che si incontra salendo dal fondovalle verso Teglio centro, con don Mario Simonelli, curatore della locale parrocchia, in costante contatto con la famiglia e il quale rimanda «alla fede - dice -, come importante ancora di salvezza in momenti così difficili», e con gli “Amis de San Giuan” pronti come sempre a dare una mano, in quell’afflato di unità e di solidarietà che molti invidiano a questa piccola comunità.

«Un’unica famiglia»

«Siamo un’unica famiglia», aveva detto, don Mario l’altro ieri, elo ha confermato, ieri, Flavio Bottoni, presidente degli “Amis de San Giuan”, raggiunto, dalla terribile notizia, mentre si trovava, in vacanza, ad Ischia.

«Parto fra poche ore - ha detto ieri mattina -, ma assicuro che questi ultimi giorni sono stati terribili al pensiero di quanto successo a San Giovanni. Noi siamo una comunità molto affiatata e Silvano, ad ogni chiamata, rispondeva sempre presente.

Certo, era talmente impegnato col suo lavoro, perché, lui, non si fermava mai, neanche il sabato e la domenica, quando lasciava l’azienda per curare i vigneti di famiglia, che non poteva aiutarci di persona, però, i suoi mezzi erano sempre a disposizione. Per qualsiasi cosa facessimo, l’attrezzatura ce la forniva lui, giornate ecologiche, allestimenti, tutto. Jessica, poi, lei era presente proprio anche di persona, non mancava mai».

Padre e figlia, con ogni probabilità, verranno salutati dalla comunità di San Giovanni, proprio sotto la tensostruttura realizzata al campo sportivo dagli Amis de San Giuan per ospitare la Messa, in onore del patrono, tenutasi il 24 giugno scorso.


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