Lo stile di vita corretto si impara in classe  Con un progetto pilota
Una delle due terze coinvolte nel progetto sperimentale

Lo stile di vita corretto si impara in classe

Con un progetto pilota

La sperimentazione all’istituto comprensivo Sono coinvolte nell’iniziativa due terze della primaria Gli esperti fanno conoscere agli alunni le “life skills”

Ha appena iniziato a camminare il nuovo istituto comprensivo di Grosio, Grosotto e Sondalo, ma vuole lasciare un’impronta importante con un progetto unico in provincia sulle corrette abitudini di comportamento da tenere: dall’educazione e il rispetto degli altri alle regole alimentari. L’istituto diretto da Elena Panizza detta l’esempio agli altri con un progetto ambizioso, già sperimentato con successo finora alle medie ed esportato in via sperimentale ora alle elementari per promuovere il corretto stile di vita psico fisico del bambino.

È iniziata quest’anno la sperimentazione di “Life Skills Training” - Scuola Primaria. Coinvolge due classi terze della scuola primaria di Grosio per un periodo di tre anni, con esperti che incontrano e parlano con gli alunni. «Promuovere le “life skills” significa assicurare salute e benessere e sostenere, con adeguati stili di vita, corrette condotte sociali, lo sviluppo armonico della personalità come base per le scelte future e per l’apprendimento. E prevenire anche comportamenti a rischio come l’uso e l’abuso di sostanze legali e illegali, la violenza, il bullismo-cyberbullismo e comportamenti alimentari scorretti» spiega il dirigente scolastico

Il percorso coinvolge gli insegnanti, gli alunni e le loro famiglie e si articola in tre piani di lavoro che si integrano fra loro: la formazione e l’accompagnamento, il lavoro in classe e l’adattamento dei materiali. «In particolare, in terza sono previste 8 unità didattiche da realizzare a cadenza preferibilmente settimanale per una durata complessiva indicativa di 24 ore».


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