Lo Stelvio “casa” dei rapaci  «Continuano ad aumentare»
Un incontro sul gipeto di Enrico Bassi con gli studenti delle elementari (Foto by foto d’archivio)

Lo Stelvio “casa” dei rapaci

«Continuano ad aumentare»

Sono state censite ieri 34 coppie di aquile adulte e 12 di gipeti

Numerosi anche i “flotter”, i giovani volatili che non sono territoriali

Trentaquattro coppie di aquile adulte territoriali. Dodici coppie di gipeti. Più numerosi flotter, ossia quei giovani, maturi e subadulti, che nelle loro irrequiete traversate giovanili, in poche ore, percorrono in volo diversi chilometri, I dati del trentesimo censimento in contemporanea dei due rapaci che si è svolto ieri sono ancora da elaborare, ma Enrico Bassi, l’ornitologo che coordina l’indagine per conto del Parco Nazionale dello Stelvio, è ottimista: «I risultati condotti dalle nostre indagini negli anni scorsi, sia attraverso i trenta censimenti che dal 2004 abbiamo effettuato due volte l’anno, a marzo e ottobre, e che saranno approfonditi questa mattina (dalle 9 alle 12,45) durante il simposio al centro visitatori del Parco a Sant’Antonio Valfurva sono incoraggianti. Oltre all’aumento importante delle coppie territoriali (si pensi che nel 2004 quelle di gipeto erano solo tre contro le dodici di oggi), notiamo un numero crescente di flotter di gipeto che solo otto anni fa rappresentavano il 16% della popolazione, mentre adesso sono il 42%. Il dato è un ottimo segnale che la popolazione sta aumentando considerevolmente».

Ieri sono stati in azione 214 volontari. Di loro – sono ornitologi, bird watcher, personale tecnico dei parchi, delle riserve, dell’amministrazione pubblica supportati dagli uomini della Forestale e della Polizia Provinciale – più della metà impegnata dentro i confini della nostra provincia dall’alba sino al primo pomeriggio.


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