Lo scandalo dei rifiuti sulla 36  Anas compra le prime telecamere
La carcassa di una povera volpe nella piazzola di Lecco, ieri

Lo scandalo dei rifiuti sulla 36

Anas compra le prime telecamere

Il dirigente per la Lombardia ha incontrato il prefetto per la loro regolamentazione. Forse lo scaricabarile fra azienda strade e Comuni sta per finire e arriveranno le multe.

Pare che alle parole Anas stia facendo seguire i fatti: il responsabile dell’Area Nord Ovest, Dino Vurro, ha incontrato il prefetto di Lecco Liliana Baccari per avviare la discussione che dovrà portare alla soluzione del problema rifiuti sulla statale 36 e ha stanziato le risorse con cui acquistare una prima serie di telecamere con lettura di targa.

Il dirigente dell’azienda nazionale strade, nei mesi scorsi, aveva accettato di porre fine allo sconcertante scaricabarile con gli enti locali concordando di affrontare la questione a cominciare dal sistema di videosorveglianza.

Le risorse sono state individuate, ma per la definizione dell’utilizzo dei nuovi occhi elettronici in tutte le sue sfumature (come realizzare il collegamento, a quale centrale operativa, mettere il sistema in carico a quale forza dell’ordine, chi delegare per l’effettuazione dei controlli e la conseguenza elevazione delle sanzioni) è evidentemente necessario un confronto con le istituzioni locali.

Dall’Anas si limitano a far sapere che «si è svolto un primo incontro tecnico per individuare gli obiettivi e, a breve, il prefetto incontrerà tutti gli enti locali per definire i dettagli, le procedure e le modalità per un sistema di videosorveglianza con nuovi e più definiti standard con rilevamento targhe. L’ingegner Vurro presto incontrerà anche la Provincia di Lecco per definire alcuni aspetti tecnici e allora potrà fornire ulteriori informazioni».

Anche se l’estate avanza e date certe ancora non ci sono, è vero che l’Anas non ha “snobbato” le segnalazioni e le lamentele che numerosi cittadini – attraverso mail sdegnate e relative foto dei cumuli di rifiuti allegate – hanno fatto pervenire anche a La Provincia. Anche ieri, come documentano le foto in pagina, la situazione tra Lecco e Colico si poteva definire impressionante.

L’arteria turistica per eccellenza del Lecchese, è il succo delle critiche, non può e non deve essere lasciata in queste condizioni, con ammassi di immondizia che gli incivili lasciano nelle aree di sosta, approfittando del loro relativo isolamento e dell’impunità finora garantita da Anas e Comuni. Ne va non soltanto dell’immagine del territorio, ma anche dell’igiene e della sicurezza del posto.

Anas, comunque, procederà con un primo acquisto, che dovrebbe interessare due piazzole di quelle oggetto in modo più massiccio dell’abbandono dei rifiuti. Una volta consolidata la videosorveglianza in questo paio di punti critici, si estenderà il sistema anche ad altri luoghi.

«Con l’’acquisto delle telecamere dotate di sistema di lettura delle targhe credo che si sia intrapresa la giusta direzione – ha commentato il parlamentare Mario Fragomeli, in contatto con i vertici Anas -. Il fenomeno va sradicato, anche con l’ausilio delle sanzioni. Ma si stanno facendo anche ulteriori ragionamenti, in ordine agli interventi di pulizia. Le società che già operano sui vari territori per il ritiro dei rifiuti potrebbero occuparsi anche di queste piazzole, con apposite e mirate integrazioni contrattuali. L’incontro è solo il primo, ma è stato sicuramente positivo».


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