Livigno, troppo pochi i vaccinati  In paese la campagna ad hoc
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Livigno, troppo pochi i vaccinati

In paese la campagna ad hoc

La Regione ha deciso per il Piccolo Tibet una soluzione già adottata in casi difficili. Il sindaco: «Tre sedute da noi, con personale fatto arrivare da Asst». Poi toccherà a Caspoggio?

Siamo sopra le 130mila somministrazioni di vaccino anti Covid, da inizio campagna in provincia di Sondrio, con una copertura media provinciale per prima dose del 57,85%, ma c’è un gap che Regione Lombardia intende sanare. È quello che vede alcuni Comuni, in primis Livigno, arretrati per adesione media alla vaccinazione che in Lombardia ha spiegato ieri Letizia Moratti, assessore regionale al Welfare, si avvicina al 70%.

«È vero che la campagna vaccinale in quest’area sta procedendo molto bene - ha detto Moratti -, ma abbiamo notato esserci piccoli Comuni che sono arretrati rispetto alla media lombarda e ci sono Comuni che presentano dei focolai di contagio che è bene tenere sotto controllo. Per questo, con i referenti di Ats e di Asst andremo a individuare quei Comuni specifici in cui promuovere la vaccinazione reattiva, intesa come una campagna ad hoc, simile a quelle condotte a Viggiù, in provincia di Varese, e nella cintura della Bergamasca e della Bresciana, fondata sull’invio di vaccini e di personale addetto alla somministrazione. Un percorso già deciso per Livigno, perché, in quanto area a forte imprinting turistico è importante che si affacci alla stagione estiva, il più possibile, Covid free».

E dall’altro capo della provincia Damiano Bormolini, sindaco di Livigno, ringrazia, perché è vero che la percentuale bassa di vaccinazione per prima dose, ferma al 33,44% nella giornata di giovedì, ultimo dato utile, è dovuta anche alla bassa età media dei residenti, pari a 33 anni, ma è anche vero che un vero balzo in avanti non si nota neppure ora che i giovani cominciano a essere chiamati.

«Il problema è anche dettato dalla distanza dal polo vaccinale di Sondalo - ammette Bormolini -, che non incoraggia la vaccinazione della nostra popolazione. Per cui ben venga questa iniziativa, che dovrebbe concludersi, in base a quanto ho appreso, entro fine giugno. Si tratterebbe di tre sedute vaccinali, in Plaza Placheda, dove stavolta convergerebbe direttamente personale messo a disposizione da Asst. Almeno queste sono le prime indicazioni che ho avuto. In questo modo arriveremo protetti a inizio luglio, quando parte veramente la stagione estiva».

Sul fatto che altri Comuni possano essere interessati, ieri non sono state date ulteriori indicazioni in quanto Lorella Cecconami, direttore dell’Ats della Montagna, ha precisato che la selezione è al vaglio, ma non è escluso che possa rientrarvi anche Caspoggio, al 61,38% per copertura vaccinale con prima dose, ma in balia di costanti rigurgiti Covid.


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