Livigno, nuovo  stop per la Carosello 3000
La cabinovia della Carosello 3000

Livigno, nuovo stop per la Carosello 3000

Slitta la decisione per la concessione della San Rocco Lac Salin. La questione dei ricorsi pendenti davanti al Tar

Semaforo rosso in consiglio comunale per l’impianto di risalita Carosello 3000 (San Rocco- Lac Salin) concessione che la società aveva richiesto per sostituire la vecchia cabinovia datata 1984.

A bloccare l’opera è stata la comunicazione del Tar avvenuta dopo che l’ordine del giorno del consiglio comunale era stato redatto. Il Tribunale amministrativo si pronuncerà solamente il 16 dicembre sui ricorsi presentati dalle stesse società Sitas e Carosello 3000 sul capitolato degli impianti, ma ha informato che se dovesse esprimersi anche sul ricorso, sempre di Sitas e Carosello 3000, sulla concessione che il Comune ha fatto alle stesse per due altri impianti, quelli di Valandrea- Vetta e Blesaccia 2, tale decisione comporterebbe l’annullamento anche delle concessioni in corso.

«Inutile quindi procedere ad altre concessioni fino a quando non sarà fata totale chiarezza» , rivela il primo cittadino Damiano Bormolini. Le società Carosello 3000 e Sitas rischierebbero proseguendo sulla strada del ricorso al Tar di trovarsi senza le concessioni degli impianti col blocco dell’attività sciistica ed inevitabile ingente danno economico.

«È un peccato non poter procedere con l’approvazione della richiesta della Carosello - afferma Bormolini - perché la cabinovia del 1984 è superata, costringe alle code e non dà una bella immagine dell’intero nostro comprensorio. Ma la Carosello sembra tirarsi la zappa sui piedi con i ricorsi che continua a presentare».


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