Livigno “fai da te”  E in quattro ore  ha vaccinato tutti
Vaccinazioni covid Livigno

Livigno “fai da te”

E in quattro ore

ha vaccinato tutti

Il Comune si è organizzato da solo a partire dalle prenotazioni: in una mattina 130 dosi

Macchine da guerra. Sono bastate quattro delle otto ore previste, alla task force anti Covid di Livigno, per sottoporre a vaccino Pfizer, ieri mattina, in Plaza Pacheda, 130 persone.

Contro ogni previsione, e battendo ogni “record”, il team guidato da Luca De Giambattista, medico di medicina generale a Livigno, e coordinatore della prima giornata vaccinale del Piccolo Tibet, fra le 9.30 e le 13, massimo 13.15, aveva già concluso i lavori. Vaccinando 125 dei 155 over 80 del posto e somministrando i cinque vaccini rimasti non utilizzati ad altrettante persone coinvolte nella campagna vaccinale, fra volontari della Protezione civile e membri del Comando della Polizia locale. Precisamente due vaccini sono andati ad altrettanti componenti il Gruppo Alpini di Livigno, fra i sei, lì, presenti e attivi, mentre tre dosi sono state somministrate ai dipendenti, più su d’età, della Polizia Locale livignasca, fra cui il comandante, Cristoforo Domiziano Franzini.

Come abbiano fatto, in un battito d’ali, i pur vulcanici livignaschi, a completare l’opera, non è dato sapere. «E’ una questione di organizzazione - assicura Damiano Bormolini, sindaco di Livigno -. Ci siamo trovati all’ultimo ad organizzare una giornata vaccinale cui tenevamo moltissimo, e ce l’abbiamo messa tutta. Devo dire, che molto si deve alla disponibilità enorme dei medici di medicina generale, che non si sono tirati indietro, sotto la guida del dottor De Giambattista, e, alla presenza anche di un medico di lungo corso, come Gian Battista Ceresa, 85 anni suonati, e, ancora, di due infermiere, una dipendente di Asst e l’altra del nostro ambulatorio comunale, e, ultimi, ma non ultimi, gli assessori e i dipendenti comunali e i volontari della locale Protezione civile Gruppo Alpini».

«Da giovedì scorso è stato un tour de force - spiega Bormolini -. Ci siamo organizzati “in house”, anche con le prenotazioni, perché non c’era più tempo. Abbiamo preso l’elenco dei nostri 155 over 80 e, gli assessori Romina Galli, Samanta Todeschi e Alessia Galli, hanno cominciato a telefonare a ciascun anziano per fissare l’appuntamento. Quasi tutti hanno aderito, salvo 5-6 persone, e salvi coloro che erano del tutto impossibilitati a presentarsi perché allettati o indisposti. Persone che verranno vaccinate in un secondo momento, a domicilio, col prodotto Moderna, quando sarà disponibile. Ed ora siamo contenti, perché siamo andati via spediti ed è andato tutto liscio».


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