«Livigno, dopo l’incendio mai lasciati da soli. Ringraziamo il paese»
La casa della famiglia Silvestri il giorno dopo l’incendio, il sottotetto era distrutto il resto inabitabile

«Livigno, dopo l’incendio mai lasciati da soli. Ringraziamo il paese»

L’ex amministratore locale Silvestri e la sua famiglia esprimono gratitudine per il sostegno. «Dai soldi ai vestiti, alle pulizie sommersi di attenzioni».

Due mesi fa, precisamente la sera del 3 febbraio, la loro casa di Livigno andava in fumo distrutta dalle fiamme di un pauroso incendio che, partito dal tetto, si è poi diffuso nell’abitazione, devastandola nonostante il tempestivo intervento dei vigili del fuoco volontari del distaccamento di Livigno e degli altri distaccamenti giunti a dare man forte.

Ora Barbara Silvestri, più volte candidata sindaco del suo paese, e i familiari, che sono potuti tornare ad abitare gli appartamenti meno danneggiati dell’edificio, hanno voluto ringraziare Livigno per la grande vicinanza ricevuta. Silvestri l’aveva già fatto nei giorni successivi al disastro e ora, a distanza di tempo, c’è l’esigenza di un nuovo sentito ringraziamento.

Dopo l’incendio nel Piccolo Tibet si è creata una gara di solidarietà nella quale hanno vinto tutti, non lasciando sola una famiglia in un momento di inevitabile difficoltà e facendola sentire concretamente parte della comunità. Se la raccolta fondi istituita dal Comune era nota, se la solidarietà dei vicini fin da subito era stata enorme, se i volontari avevano iniziato la ricostruzione il prima possibile, adesso la famiglia svela anche quelle forme di generosità che erano rimaste finora nel silenzio, come quella dei dipendenti di un bar che hanno donato le loro mance o la compagnia teatrale che ha dato parte degli incassi.

«Ha avuto molti modi, tante forme, tanti volti la solidarietà che abbiamo ricevuto in questi mesi. Vogliamo nominarle e dire il nostro grazie non solo per il grande conforto, aiuto e coraggio che ha dato a noi tutti, ma anche per dar merito al nostro paese, alla nostra comunità per i valori che conserva dentro e sa esprimere nei momenti difficili», afferma la famiglia Silvestri.

L’elenco è lungo. Si va in ordine cronologico. «I numerosi volontari, uomini e donne, giovani e meno giovani, che in quei giorni hanno aiutato a bonificare, ripulire le case dai detriti e dall’acqua, a fare un tetto provvisorio e mettere in sicurezza l’edificio. Le numerose ditte, che gratuitamente sono intervenute nell’emergenza con mezzi, uomini, materiali. I vicini di casa, che in tanti modi ci hanno sostenuti. Le numerose donne che hanno aiutato a ripulire le abitazioni evacuate, che si sono portate a casa indumenti e biancheria da lavare e stirare perché tutto era intriso di fumo e acqua. Le donne che hanno preparato quotidianamente pasti caldi o la merenda, il tè o un caffè. Chi si è premurato di offrire indumenti e scarpe. Colleghi e datori di lavoro che ci hanno supplito con generosità per permetterci di affrontare l’emergenza».

Nei giorni e nelle settimane successive, grazie a tutto ciò, per la famiglia Silvestri è stato possibile rientrare nelle abitazioni dei piani non direttamente intaccati dall’incendio e riprendere piano piano la quotidianità. «Riprendiamo la strada con coraggio e con la convinzione che la solidarietà è un valore grande da praticare ogni giorno verso chi è in difficoltà o sta peggio di noi».


© RIPRODUZIONE RISERVATA