Livigno, dal bar al web, c’è sempre Baby Silvestri
Barbara Silvestri, al centro, con le altre donne della sua lista Progetto Livigno

Livigno, dal bar al web, c’è sempre Baby Silvestri

La campagna elettorale di Progetto Livigno miscela antico e nuovo per entrare nelle case di tutti

“Progetto Livigno”, che candida a sindaco Barbara “Baby” Silvestri nelle elezioni amministrative del prossimo 5 giugno in questa campagna elettorale miscela proposte classiche, come le serate pubbliche in programma il 1° giugno alle 20.30 a Plaza Placheda e la sera successiva allo stesso orario nella scuola di Trepalle, ad altre più nuove come gli aperitivi in compagnia per i simpatizzanti.

Il primo giovedì pomeriggio all’hotel Lanz ha avuto una cinquantina di partecipanti , il secondo è in programma per giovedì prossimo, 26 maggio, aperitivo informale dalle 17 alle 19 al Caffé Sunday di via Saroch nel quale conoscere ed interrogare i candidati. Questi ultimi hanno scelto anche la tecnologia per entrare nelle case dei livignaschi e farsi conoscere. Ognuno ha espresso in sintesi in un video personalizzato visibile dalla pagina Facebook del gruppo. “La Livigno che vorrei” è il messaggio che compare sulla lista, ed il motto che accomuna i candidati consiglieri. Al momento non tutti i candidati hanno registrato il messaggio nella rete. Ma ecco la Livigno che desiderano. «Una Livigno che fa gruppo nella quale gli operatori turistici hanno un confronto diretto con l’amministrazione comunale. Un paese nel quale l’Apt diventi la casa di ogni operatore turistico» afferma Prisca Confortola, 28 anni esperta di turismo. Ognuno parla a seconda delle proprie competenze. «Io ho una laurea in ambiente e territorio e vedo che Livigno può valorizzare questi settori - afferma Lorenzo Zini, volontario in parrocchia con esperienze in missione in Africa e componente della compagnia teatrale “I Carcent” -. Ci vogliono nuovi stimoli culturali per vivere meglio. Il benessere non deve essere dato solo dal reddito, ma deve essere integrale».

Si può fare di più anche secondo Enrico Bormolini, ingegnere che fa parte della commissione paesaggio del Comune: «Mi metto in gioco e metto a disposizione le mie competenze tecniche per migliorare il paese». Bruno Mazzucchi, gommista di Trepalle e volontario nell’associazione “Noi Vallaccia” rivendica i diritti della sua frazione: «Ho deciso di candidarmi perché ho notato molta disaffezione a Trepalle verso la vita amministrativa. La frazione è stata trascurata in questi anni. Meno parole e più fatti».

Giambattista “Giamba” Galli conta di mettere a disposizione la propria esperienza di artigiano ora che ha lasciato l’attività ai figli e a ha più tempo libero: «Vorrei una Livigno più attenta nella gestione delle opere pubbliche dalla progettazione ai controlli dei lavori. Inoltre anche una maggior pulizia del paese». Si occuperà del sociale Manuela Compagnoni: «È fondamentale mettersi in gioco. La gente di Livigno ha bisogno di essere ascoltata». Sulla stessa linea Cristina Giacometti volontaria della Croce Rossa e del cinema di Livigno, anche lei come Lorenzo Zini con esperienze da volontaria in Africa: « Vorrei una Livigno che ha più cura di sé, valorizza il patrimonio ambientale e le persone, migliorando l’aspetto qualitativo della vita».


© RIPRODUZIONE RISERVATA