L’istituto Caurga dichiara guerra al fumo  Multe a chi sgarra
Cortili lindi e puliti, nessuna traccia di mozziconi

L’istituto Caurga dichiara guerra al fumo

Multe a chi sgarra

Dai 110 ai 275 euro le sanzioni previste Il preside: «Il divieto è esteso anche agli spazi aperti» Uno studente: «Mi hanno sorpreso e ho pagato caro»

Centodieci euro per gli studenti (e i professori) che fumano in cortile, duecentosettantacinque euro in caso di sigaretta accesa in aula, nei corridoi o nei servizi. All’istituto “Crotto Caurga” non si scherza con il fumo. Le regole sono chiare e per chi sgarra ci cono multe salatissime, raddoppiate rispetto allo scorso anno scolastico. Il divieto è stato reso noto a tutti e dei controlli si occupa direttamente il preside Massimo Minnai

«Abbiamo previsto sanzioni rilevanti, non tanto per punire, ma per educare tutti all’attenzione alla salute – premette il dirigente scolastico -. Si paga con il modello F23, quindi i soldi vanno direttamente all’Agenzia delle entrate, non finiscono nelle casse della nostra scuola. L’idea alla base di questa nostra scelta è il rispetto delle regole, sia da parte degli alunni, sia da parte di coloro che lavorano nella scuola».

Guerra al fumo al Caurga, quindi? «Di sicuro non è una guerra ai fumatori – aggiunge il dirigente -. Direi che si può parlare, piuttosto, di una battaglia comune per la salute. Abbiamo registrato dei casi di alunni che, sospendendo la propria abitudine al fumo per sette-otto ore al giorno, sono riusciti a smettere di fumare nel giro di qualche mese. Credo che si tratti di un ottimo risultato, anche perché stiamo parlando di giovani adulti e questo obiettivo determinerà dei benefici per tutta la vita».


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