Liste civetta per aggirare il quorum?  I sindaci sono contrari: «Venite a votare»
A Chiavenna i candidati sono due, ma in altri Comuni si va verso la candidatura unica

Liste civetta per aggirare il quorum?

I sindaci sono contrari: «Venite a votare»

Gordona, Verceia e Piuro i comuni dove appare probabile un solo candidato

I primi cittadini uscenti sono tutti e tre d’accordo: «Sarebbe uno stratagemma ingiusto»

Il termine è diventato di moda nel 1993, quando le coalizioni le utilizzarono per aggirare il meccanismo dello scorporo contemplato dalla vecchia legge elettorale per il Parlamento. In questi giorni corre sulla bocca degli addetti ai lavori, preoccupati per la situazione che si sta creando in parecchi comuni della Valchiavenna. Si parla di lista civetta, insomma. Una lista creata ad hoc, ma sostanzialmente emanazione di quella principale, che renda le prossime elezioni per il rinnovo dei consigli comunali non più soggette al quorum dei votanti.

Nel caso in cui alle elezioni si presentasse una lista solamente, infatti, occorrerebbe il voto di almeno la maggioranza più uno degli aventi diritto per considerarle valide. In Valchiavenna un problema non da poco, visto che in ogni comune ci sono percentuali variabili, ma sempre piuttosto alte, di elettori iscritti residenti all’estero. Gli Aire, insomma. Persone che difficilmente tornano in Italia per votare.. Con una seconda lista, per quanto fittizia, il problema sarebbe risolto. Il quorum non esisterebbe più e anche con pochi voti l’elezione sarebbe valida. Sotto la lente di ingrandimento ci sono soprattutto Gordona, Verceia e Piuro. Comuni dove sembra che la lista unica, del sindaco uscente, sia l’unica ipotesi in campo.

Se a Chiavenna, infatti, ci saranno sicuramente almeno due liste e in altri comuni come Madesimo, Mese, Prata Camportaccio, Novate Mezzola, Samolaco qualche movimento c’è, nei tre comuni non si muove nulla per il momento: «Alla lista civetta abbiamo pensato all’inizio – commenta il sindaco di Piuro Omar Iacomella– ma abbiamo accantonato subito l’idea. Ci sembrerebbe una presa in giro degli elettori. Se il 26 maggio in campo ci saremo solo noi vorrà dire che ci affideremo alla maturità della gente di Piuro. Se almeno 991 persone andranno a votare vorrà dire che riterranno che la nostra amministrazione abbia ben operato, altrimenti andremo a casa. L’importante è che gli elettori sappiano bene che in caso di commissariamento il Comune sarà fermo per almeno un anno». Pollice verso anche da Gordona: «La lista civetta ci sembra un’idea malsana – commenta il sindaco Mario Guglielmana – e sicuramente da parte nostra non faremo passi simili. Ci auguriamo che una seconda lista ci sia e che nasca naturalmente». Punta il dito contro la legge elettorale il sindaco di Verceia Flavio Oregioni: «Cinque anni fa abbiamo superato il quorum di pochissimo, una quarantina di voti. La questione esiste. La lista civetta è uno stratagemma ingiusto per superare i limiti di una legge, che tiene conto degli Aire nel calcolo del quorum, sbagliata».


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