L’isola ecologica ormai non basta più

Il Comune vuole raddoppiare l’area

CalcoAffidato l’incarico per la progettazione, ma resta lo scoglio dell’alto investimento

Prevista una spesa di circa 700mila euro: la speranza è di accedere a bandi di finanziamento

L’isola ecologica ormai non basta più Il Comune vuole raddoppiare l’area
La piattaforma ecologica di Calco, al centro del progetto del Comune

La piattaforma ecologica, a margine dell’area industriale di via dei Calendoni, ha necessità di un restyling perché non sembra più adeguata al numero di abitanti del paese, tanto che ne è previsto il raddoppio.

I fondi a bilancio

Il Comune guidato da Stefano Motta sta predisponendo gli atti necessari per avviare i lavori, e bisogna dire che si è appena all’inizio, perché lo scoglio principale è quello del reperimento delle risorse, che al momento non sono ancora state stanziate in toto. La speranza, come sempre, è di accedere a qualche bando regionale o nazionale che diano una mano.

L’incarico di progettazione è stato affidato allo Studio 4+ di Calco, che ha già predisposto tutto il necessario, dalla realizzazione tecnica al quadro economico, dalle relazioni paesaggistica e geologica al capitolato, dal computo metrico all’elenco prezzi, agli impianti idraulico ed elettrico. L’investimento complessivo richiesto è di 678 mila euro «superiore alla attuale disponibilità a bilancio», precisa l’amministrazione comunale.

A bilancio ci sono 450 mila euro, non di più, e quindi si procederà all’individuazione di un lotto funzionale coperto da questa cifra, rimandando a tempi successivi il resto delle opere. L’attuale centro di raccolta è limitato ad un’area di circa 1.500 metri quadrati: l nuovo progetto prevede di ampliare la superficie fino a raggiungere 2.870 metri quadri Nell’area ci sono due centrali per la telefonia mobile che però non saranno interessate dall’ampliamento. L’area è attraversata da varie reti di sottoservizi, come la fognatura, l’acquedotto sia ex consortile che comunale, ed una linea elettrica aerea, che richiederanno delle modifiche. Visto l’aumento dei residenti il progetto prevede che cresca il numero dei cassoni e gli spazi per lo smaltimento.

Gli interventi

È prevista la demolizione di tutta la struttura esistente sull’area. Tutto l’interno verrà pavimentato in asfalto e la strada salirà fino ad una altezza di un metro e mezzo per aiutare chi deve buttare i rifiuti. L’ingresso all’area sarà costituito da un cancello con chiusura notturna e successive stanghe controllate e automatizzate con tesserino magnetico. Tutte le parti non direttamente destinate alla raccolta rifiuti saranno piantumate con alberi e erba e attorno lungo la recinzione verrà piantata una siepe. Ci saranno 9 cassoni, uno spazio circoscritto per il verde, una struttura in mattoni e metallo per il deposito rifiuti pericolosi, gli apparecchi elettrici, il ripostiglio batterie e per il rame. Ci sarà anche una guardiola per il custode, con ufficio, spogliatoio e servizio igienico. Le opere di realizzazione dureranno quattro mesi.

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