L’inverno che sembra primavera: «Piogge e neve nel fine settimana»
Chiesa in Valmalenco, sciatori al Palù (Foto by Luca Gianatti)

L’inverno che sembra primavera: «Piogge e neve nel fine settimana»

«Sarà in realtà un peggioramento più di stampo autunnale che invernale, ma vista la situazione generale questa non può che essere considerata una buona notizia», spiega il meteorologo di 3bmeteo.com Edoardo Ferrara.

Temperature primaverili con valori che normalmente si registrano ad aprile: prosegue l’anomalia della colonnina di mercurio in quest’inverno caratterizzato da una prolungata siccità e dal dominio dell’alta pressione, che peraltro continua a regalare agli italiani giornate di bel tempo. Un inverno pazzo, eccezionalmente mite senza pioggia. E continuano a preoccupare i livelli di smog cosi’ come la siccità che colpisce il Po e i grandi laghi italiani. Dopo il mese dicembre con il 91% di precipitazioni in meno rispetto alla media, a gennaio in Italia sono caduti praticamente gli stessi millimetri di pioggia di agosto con pesanti effetti per lo smog in città e una storica siccità nelle campagne dove la natura è sconvolta da un inverno che sembra primavera.

Ma importanti novità meteo sono attese in settimana. «Arriva la pioggia sull’Italia e le temperature torneranno a calare - lo conferma il meteorologo di 3bmeteo.com Edoardo Ferrara -. Fino a martedì sarà ancora anticiclone estivo con tempo in prevalenza secco ed eccezionalmente mite per il periodo, specie in montagna, ma da mercoledì l’alta pressione inizierà a farsi da parte consentendo alle piovose perturbazioni atlantiche di raggiungere il Mediterraneo. Una prima perturbazione “apripista” è attesa tra mercoledì e giovedì – spiega l’esperto – e attraverserà la Penisola da Nord a Sud con una veloce passata di piogge e rovesci soprattutto sul Nordest e lungo i versanti adriatici. Poco o nulla purtroppo su Nordovest, centrali tirreniche e Isole Maggiori. Se queste precipitazioni di certo non saranno sufficienti a risanare la siccità che affligge buona parte della Penisola, la perturbazione avrà quantomeno il merito di far calare le temperature su valori più consoni alle medie del periodo, dopo l’eccezionale mitezza di questi giorni». Arriveranno infatti venti più freddi da Nord che faranno calare le temperature anche di 7-10°C entro giovedì, se non fino a oltre 15°C in montagna. Tornerà infatti un po’ di neve su Alpi orientali ed Appennino anche sotto i 1000-1200m.

Una seconda più intensa perturbazione dovrebbe invece raggiungerci nel prossimo weekend – prosegue Ferrara – portando «questa volta maltempo più marcato con piogge finalmente più abbondanti anche al Nord e sulle centrali tirreniche. In tal frangente nevicate anche copiose sono attese sulle Alpi, con accumuli che potrebbero localmente superare 1 metro di neve fresca al di sopra dei 1800-2000m di quota. Sarà in realtà un peggioramento più di stampo autunnale che invernale, infatti non farà particolarmente freddo e anzi le temperature saranno in aumento al Centrosud per l’arrivo di venti di Scirocco, ma vista la situazione generale questa non può che essere considerata una buona notizia».

«Agli esordi di febbraio ci ritroviamo infatti ancora in condizioni di forte siccità con fiumi e laghi in secca e gran parte delle montagne senza neve – ricordano gli esperti 3bmeteo.com –. Se di fatto gennaio non risulta un mese particolarmente piovoso, ad aggravare la nostra situazione è il fardello di un autunno particolarmente avaro di piogge. Tanti fiumi sono in secca, addirittura il Po risulta localmente 4 metri sotto il normale livello idrometrico. Le conseguenze potranno diventare ancora più gravi in primavera quando si dovrà ricorrere all’uso massiccio dell’irrigazione dei campi, ma l’acqua potrebbe scarseggiare. Le Alpi sono praticamente senza neve, che è un elemento chiave per garantire l’approvvigionamento idrico nel corso dell’anno, dal momento che l’acqua viene trattenuta da ghiaccio e neve e poi rilasciata costantemente nel corso dei mesi primaverili ed estivi, quindi ben vengano le perturbazioni atlantiche».


© RIPRODUZIONE RISERVATA