L’intervento di Rfi: una rete paramassi  per evitare le frane
I vigili del fuoco al lavoro per togliere sassi dai binari a Prata

L’intervento di Rfi: una rete paramassi

per evitare le frane

Ieri i tecnici hanno presentato agli enti locali l’investimento per assicurare i binari dalla caduta massi. Poseranno 48 metri di protezione tra Prata e Chiavenna.

Non si è parlato della situazione dei passaggi a livello di Prata Camportaccio, teatro sabato di un rischioso episodio con un’auto finita bloccata tra le sbarre, durante l’incontro tenutosi ieri in municipio tra i tecnici di Rfi, le amministrazioni comunali di Prata e Chiavenna e la Comunità montana Valchiavenna.

Non se ne è parlato, perché all’incontro erano presenti solo i tecnici della società delle Ferrovie dello Stato deputati a occuparsi di aspetti legati al rischio idrogeologico, ma il comune ha comunque inviato una lettera di sollecito per interventi finalizzati a migliorare l’accesso su questi passaggi dal punto di vista della sicurezza. Si è parlato molto dello smottamento, o meglio smottamenti, che hanno interessato nei giorni scorsi la linea ferroviaria portando alla chiusura dei binari per 24 ore.

Sul tavolo un progetto che prevede la posa di una rete di contenimento della lunghezza di 48 metri per cinque di altezza prevalentemente sul territorio del comune di Chiavenna. Proprio all’entrata della galleria che separa i due comuni. L’intervento di posa della rete, che dovrebbe risolvere in modo definitivo il pericolo di caduta massi a valle, dovrà essere preceduto da lavori di taglio piante e pulizia della zona. L’unico “ostacolo” è la proprietà privata dei fondi. I proprietari saranno contattati nei prossimi giorni per discutere di questo aspetto.


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