L’inno per i malati covid  Il video da Sondalo    ha commosso l’Italia
Sarah Barbuto è pneumologa all’ospedale di Sondalo, qui un’immagine dalla diretta tv

L’inno per i malati covid

Il video da Sondalo

ha commosso l’Italia

Il video della dottoressa che rincuora i malati con il megafono, pubblicato da La Provincia di Sondrio, è stato visto da migliaia di persone e ripreso da tv e quotidiani nazionali

Il video di incoraggiamento e speranza realizzato dalla dottoressa Sarah Barbuto, pneumologa al Morelli di Sondalo, il suo megafono usato per amplificare l’inno di Mameli e rincuorare i pazienti da coronavirus ha fatto il giro d’Italia.

Pubblicato da La Provincia di Sondrio, il video postato su Facebook è stato trasmesso da Rainews e anche “L’aria che tira” di Myrta Merlino, su La7, lo ha mostrato ospitando in collegamento nel suo studio la giovane pneumologa.

https://www.laprovinciadisondrio.it/videos/video/sondalo-il-medico-da-la-carica_1045018_44/

Sarah Barbuto. Trentenne, calabrese, è al lavoro nella trincea del Morelli. «Sono giorni tristi e difficilissimi, questo dannato Covid19 non molla per niente. Aumentano i malati e finiscono i posti, aumentano i morti, aumentano le famiglie che devo chiamare per dire che le cose stanno andando male per poi richiamarle e dire, dietro un telefono e senza neanche una pacca sulla spalla, che é andata peggio. Stiamo prendendo ogni giorno decisioni più difficili con un peso sul petto che ci porteremo per molto tempo, perché il virus passerà ma avremo ancora tanti morti da piangere e continuerò a sognarmi i campanelli dei ventilatori, i pazienti dispnoici, le corse contro il tempo e le scelte enormi», confessa Barbuto.

«In questi giorni difficili stavo per lasciarmi prendere dalla tristezza. Ma nella vita, quando le cose vanno male (anche peggio vista la situazione), fermarsi non serve, ma anzi bisogna fare di più, perché solo rendendo più leggero il tutto le cose miglioreranno e questo lo spero per tutti i pazienti ma soprattutto per noi operatori sanitari, che non ci meritavamo di dover prendere decisioni così terribili e di vedere questi scenari inenarrabili. Non importa, questo è il momento di essere forti, forse alla fine di questa esperienza potremo piangere anche noi tutte le cose di questi giorni, per intanto #RESISTIAMO che alla fine #VINCIAMONOI».

Dopo essersi rivolta ai pazienti si rivolge al suo staff: «Un grandissimo ringraziamento ai pezzi di cuore che in questi giorni lavorano al mio fianco tra le difficoltà ma sempre forti perché ci resteranno negli occhi i ricordi di questi giorni ma nel cuore la certezza che abbiamo fatto tutto, tutto, ma proprio tutto quello che si poteva fare, anche se non sarà bastato: Chiara, Francesco, Beatrice, Patrizia, Roberto, Marco, Matteo, Noris, Fabio, Claudia, Denise, Katia, Marisa, Cristina, Bruna, Monica, Erika e tutti gli altri».


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