Libera, Valfurva promossa a pieni voti
I francesi Theaux e Poisson, primo e terzo, con i ragazzi dello sci club Santa Caterina (Foto by Rinaldi)

Libera, Valfurva promossa a pieni voti

Commenti positivi da parte degli addetti ai lavori sulla gara di Coppa del Mondo a Santa Caterina. Buone basi per il turismo: «Una pista tecnica e ben preparata». E ora attesa per i prossimi appuntamenti.

Il giorno dopo la discesa libera di Santa Caterina Valfurva i bilanci, in Alta Valle, sono assolutamente positivi sia quanto a numeri che per la qualità dell’evento cresciuto esponenzialmente rispetto all’anno scorso.

Tanti gli indicatori che testimoniano lo straordinario successo della gara di martedì che ha registrato più del doppio di presenze rispetto al 2014. Alle 10.30 già tutti i prati erano stracolmi di autovetture e, data la scarsità di neve, in molti hanno potuto parcheggiare anche lungo la strada che conduce ai Forni: ebbene c’erano autovetture ad oltre tre chilometri dalla partenza della gara.

In uscita verso Bormio, al termine della kermesse, la coda registrata è stata di oltre un’ora e mezza con un serpentone di macchine che arrivava oltre la chiesa di San Nicolò. Un successo di partecipazione ma anche quanto a commenti positivi, più che lusinghieri, che ieri capeggiavano sulle prime pagine di tutti i più importanti giornali del settore a livello internazionale. «Basta dare uno sguardo in internet o sui giornali – ha commentato l’assessore competente Luca Bellotti – per vedere come la Valfurva e Santa Caterina siano state premiate a pieni voti. Siamo davvero soddisfatti e voglio ringraziare pubblicamente, dopo averlo fatto in privato, chi ha portato la manifestazione in valle. Abbiamo dimostrato al mondo che in Alta Valle ci sono due belle piste per la libera: la Stelvio e la Deborah Compagnoni».

Per Bellotti fondamentali i risvolti in tema di immagine con quell’eco mediatica in più data dalla performances dell’italiano Christof Innerhofer, quarto al traguardo ma vincitore morale della discesa libera in quanto si è infilato con la testa in una porta, con il telo che gli è rimasto impigliato al collo fino al traguardo, ed ha trascinato per un tratto un palo della porta.

«Si è trattato di uno spot involontario – ha evidenziato l’assessore – ma che ha avuto ed avrà un riscontro di immagine notevole. Poco prima pensavamo che, per essere ricordati, avremmo dovuto vedere una caduta spettacolare come quella del nostro Pietro Vitalini a Kitzbuhel ed invece abbiamo visto di meglio, una gara da ricordare». La Valfurva ha dimostrato di essere capace di avere a disposizione ottime piste nonostante le condizioni climatiche difficili di quest’inverno anomalo: «Grazie alla preparazione dei nostri tecnici – ha rilevato Bellotti – ed all’ubicazione del tracciato, siamo riusciti a sparare neve artificiale ed a garantire un’ottima pista che ora potrà essere utilizzata dai turisti. Santa Caterina, da riserva per le gare di coppa del mondo dell’anno scorso, è diventata un nome conosciuto ed apprezzato: ad inizio gennaio avremo altre due gare; quest’anno possiamo dirci protagonisti del circuito di coppa del mondo».

Un’occasione, quella della discesa libera, da sfruttare appieno dal punto di vista turistico: «Ora ci sono belle basi sulle quali lavorare, sicuramente migliori rispetto alla situazione di tre o quattro anni fa. Da qui bisogna ripartire come stazione turistica». Per Bellotti un unico rammarico, «non aver visto unite – ha concluso - tutte le istituzioni territoriali dell’Alta Valle».


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