L’esperto: «Torna il clima normale   Quel bel fresco da vecchia estate»
Il caldo torna sopportabile

L’esperto: «Torna il clima normale

Quel bel fresco da vecchia estate»

Il meteorologo: L’anticiclone delle Azzorre e le piogge mitigano l’aria Non c’è più quel caldo anomalo da 35 gradi

Dopo estati terribili sotto il profilo meteo e climatico, caratterizzate dal susseguirsi di infuocate «ondate di calore», che segnavano il clima da giugno fino a settembre, e esasperavano le persone, in questo periodo, e non solo in Valtellina, «si respira».

Si dorme di notte, le temperature nei giorni caldi arrivano a 32 gradi.

Ma costantemente, dopo due o tre giorni in successione in cui l’afa sembra imporsi, arriva il temporale serale e notturno. E si ritorna a stendere sopra il lenzuolo la copertina, magari anche il “piumone”. È l’Estate mediterranea che dopo ormai un decennio di anomalie e incrementi termici ritorna a farla da padrone. L’eccezionalità e l’importanza di questo dato meteo non deve sfuggire.

Ne parla in modo esaustivo il previsore e meteorologo Luca Pace, del portale specializzato 3B Meteo, sempre informati e attenti a quella che è la particolare situazione del tempo atmosferico nella nostra provincia.

«Tempo normale, finalmente – afferma – non solo la Lombardia e la sua zona alpina, ma più o meno tutte le regioni d’Italia stanno vivendo sotto l’influsso dell’Anticiclone delle Azzorre. La tradizionale area di alta pressione che connotava le nostre estati con la sua mitezza rendendo gradevole il clima nel nostro Paese». Siamo sollevati dopo parecchie estati consecutive dal “Caldo africano”.

«Senza dubbio – prosegue Pace – non ci sono stati fino ad ora quei picchi di caldo a cui purtroppo recentemente ci stavamo abituando, causati dalle incursioni di alta pressione di origine africana».

Irruzioni che portavano le temperature a 36, 37 gradi e oltre su tutta Italia, e che duravano per settimane. «Abbiamo invece periodi di tempo bello, intervallati da break temporaleschi che arrivano sulla Lombardia ma in generale su tutto il Nord Italia. Anche ora ad esempio, si apre una fase di bel tempo, ma non escludiamo tra mercoledì e giovedì l’arrivo di un’altra perturbazione che potrebbe portare pioggia sull’arco alpino».

Si ritorna ad estati molto più temperate soprattutto in montagna, nelle località alpine abituate fino a un paio di decenni fa a salutare «il temporale dopo il caldo, nelle ore pomeridiane e serali». Insomma benvenuta normalità.

«Proprio così – rilevano ancora da 3B Meteo – si può parlare per l’estate in corso di una tipica estate mediterranea con periodi di alta pressione intervallati da eventi temporaleschi». Con i temporali arriva purtroppo anche il rischio grandine.

«Purtroppo a nord come a centro sud quando si accumula parecchia energia al suolo possono intervenire fenomeni di temporali accompagnati da eventi grandigeni. Non è una regola ma in questo mesi ne abbiamo avuti con chicchi anche di grandi dimensioni. Però, ecco, tutto questo rientra nella normale casualità meteo». L’anormalità «è quella che ha caratterizzato gli anni recenti con l’alta pressione africana che aveva preso il posto dell’ Anticiclone delle Azzorre. Ora assistiamo ad un cambio di passo. E anche nel medio periodo, diciamo per il mese di luglio si dovrebbe proseguire secondo questo copione». Per la Valtellina il meteo ad ora rientra nella consuetudine del clima estivo della fascia alpina, con i temporali che fanno parte di questa normalità.

«L’anomalia erano le temperature a 35 gradi e oltre». Anche zero termico e ghiacci sono ok.

«Siamo nella media del periodo e nel mese di giugno abbiamo visto nevai e ghiacciai delle Alpi Centrali riprendere consistenza - conclude l’esperto tranquillizzando -. Le piogge hanno fatto bene. Diciamo che va abbastanza bene anche in quota, un clima più dinamico, come quello che stiamo vivendo, porta anche condizioni di beneficio».


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