L’eredità di Vanoni: «Un patrimonio di valori attuali»
Ezio Vanoni a Morbegno negli Anni Cinquanta

L’eredità di Vanoni: «Un patrimonio di valori attuali»

Convegno a Morbegno: gli organizzatori dell’incontro di giovedì intendono analizzare il bagaglio intellettuale lasciato. Previsti interventi del mondo politico e accademico.

“Salire la mulattiera: l’eredità di Ezio Vanoni” è il titolo della serata che si terrà giovedì alle 20,30 nell’aula magna delle scuole medie di Morbegno in via Ambrosetti. L’introduzione è affidata al giovane morbegnese Federico Trotti, da poco laureatosi in Economia a Milano, che traccerà un profilo economico, politico e, soprattutto, umano del politico morbegnese.

«Vanoni è un personaggio attuale e necessario oggi, un modello di competenza, di generosità, di passione e di amore. Era un riformista rivoluzionario, decisamente avanti rispetto ai tempi in cui ha vissuto. Un visionario che ha sempre dimostrato di inseguire il senso del dovere e il bene comune, mai il potere. Pur essendo passati oltre sessant’anni dalla sua scomparsa, in un mondo cambiato, c’è ancora tanto da imparare da lui».

Tra gli organizzatori diversi giovani morbegnesi, tra i quali Chiara Piatti e Alessandro Baraglia, entrambi studenti universitari e appassionati di politica. «Sono sempre stata affascinata da come Vanoni utilizzò l’economia a servizio dell’uomo, e non come fine in sé - il commento di Piatti -. L’economia e gli strumenti economici, che sono sempre visti come qualcosa di freddo, rigido e artificioso, sono stati per Vanoni il mezzo per affermare la sua idea di giustizia sociale: un obiettivo necessario per giungere a una piena e autentica democrazia, in una società più umana, con meno disuguaglianze e ingiustizie».

«Il contesto internazionale oggi è fortemente permeato da uno scontro tra due diverse visioni: da una parte la chiusura e l’isolazionismo, dall’altra l’apertura e l’inclusione sociale - afferma Alessandro Baraglia -. Il pensiero di Ezio Vanoni anche in questo senso può essere molto utile a orientare la scelta nella dicotomia aperto-chiuso: questo è oggi il discrimine del pensiero e dell’azione politica, la vera scelta a cui tutti siamo chiamati».

L’intervento centrale sarà tenuto da Pierluigi Castagnetti, ex segretario del Partito popolare italiano e figura chiave di un’intera stagione politica. Accompagneranno l’intera serata alcune testimonianze video di politici ed economisti di rilievo nazionale, tra i quali il viceministro all’Economia Enrico Morando, il presidente dell’Accademia nazionale dei Lincei Alberto Quadrio Curzio e il presidente della Commissione Bilancio del Senato Giorgio Tonini. «Sarà una passeggiata tra più generazioni, salendo la mulattiera della vita di Ezio Vanoni - dice il senatore Mauro Del Barba -. Nel corso di questi anni ho incontrato moltissime persone che mi hanno parlato di quanto il pensiero di Vanoni abbia influito su di loro. È da questi personali frammenti di eredità e dal desiderio di conoscere il pensiero di Vanoni che nasce l’incontro di Morbegno».


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