L’Erasmus funziona anche per i professori  Il Pinchetti per l’Italia
I ragazzi che hanno partecipato al progetto Erasmus+Sictec

L’Erasmus funziona anche per i professori

Il Pinchetti per l’Italia

La scuola ha partecipato al progetto “Sictec”: istituti di cinque paesi per l’integrazione digitale «È stata un’occasione di apertura verso nuove culture»

Progetto Erasmus non solo per studenti, ma anche per insegnanti. Si è concluso con l’ultimo meeting nella località di Les Borges Blanques in Catalogna, il progetto “Erasmus+ “Sictec” a cui hanno partecipato diversi insegnanti e alunni dell’Istituto Pinchetti (sezione Ipia) di Tirano. Il programma, finanziato dall’Unione Europea, ha avuto come scopo l’integrazione digitale nell’apprendimento e nell’insegnamento e lo sviluppo di competenze utilizzando metodi innovativi.

«Il progetto ha coinvolto cinque scuole europee di Italia, Finlandia, Germania, Danimarca, Spagna – spiegano le insegnanti che hanno seguito l’iniziativa, Letizia Nini e Claudia Colombo -. Complessivamente duecento studenti dei cinque Paesi si sono incontrati nelle diverse sedi nell’arco di tre anni. Gli insegnanti si sono riuniti in sette meeting, durante i quali si sono confrontati sulle diverse strategie di insegnamento e sulle metodiche più moderne, I ragazzi hanno lavorato su tematiche ambientali con i propri insegnanti, nelle rispettive scuole, condividendo metodi e risultati. Ogni anno è stata organizzata una mostra fotografica, che ha permesso di confrontare paesaggi diversi e usi specifici dell’acqua nei vari paesi.

«Finita l’attività all’aperto, i ragazzi si sono divisi in piccoli gruppi internazionali e, con l’assistenza degli insegnanti, hanno utilizzato le loro conoscenze linguistiche e informatiche per realizzare prodotti (collage di foto, video, interviste, reportage) che sono stati raccolti in una rivista digitale pubblicata on line». Un progetto che è stato per gli studenti occasione non solo di apprendimento di conoscenze e metodologie nuove, ma «di apertura verso nuove culture e di motivazione allo studio della lingua» concludono.

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