L’ente montano di Sondrio in aiuto dei Comuni: opere per 2,5 milioni di euro
Tiziano Maffezzini, presidente della Comunità montana di Sondrio

L’ente montano di Sondrio in aiuto dei Comuni: opere per 2,5 milioni di euro

Stanziati 800mila euro, che col sostegno dei 21 municipi raggiungono una grossa cifra. Il presidente Maffezzini: «L’obiettivo è sostenere le loro l’attività e rilanciare l’economia locale».

Scende in soccorso dei Comuni la Comunità montana di Sondrio e stanzia 800mila euro di contributi, che, con la compartecipazione delle 21 amministrazioni del comprensorio, genereranno opere pubbliche per poco meno di due milioni e mezzo di euro. Una misura straordinaria, quella adottata dall’ente montano, «con l’obiettivo di sostenerne l’attività e rilanciare l’economia locale» spiega il presidente Tiziano Maffezzini.

A causa dei continui tagli dei trasferimenti statali e dei pressanti vincoli di bilancio, i Comuni non sono più in grado di rispondere alle esigenze delle proprie comunità e dei propri territori: «Nonostante gli sforzi dei sindaci, importanti e significativi interventi di utilità pubblica non possono essere realizzati nei tempi e nei modi auspicati: troppi progetti sono fermi per le scarse risorse disponibili» prosegue il numero uno della Cm, che si è quindi fatta carico di una quota significativa delle risorse necessarie, consentendo così ai primi cittadini «di realizzare opere importanti e talvolta improrogabili».

Si tratta di interventi di varia natura: nei comuni di Caiolo, Castello dell’Acqua, Poggiridenti, Ponte e Postalesio le risorse permetteranno di realizzare opere finalizzate alla sistemazione, riqualificazione e al ripristino della viabilità comunale e di montagna, nonché alla creazione di nuove aree di sosta al servizio dei cittadini.

Sport ed aree pubbliche invece ad Albosaggia per un impianto di arrampicata e, a Chiuro, dove si interverrà a favore del verde attrezzato.

Spostandosi a Caspoggio, Colorina e Piateda troveranno invece realizzazione interventi di manutenzione del territorio montano e del reticolo idrico minore, mentre si parla di riqualificazione dei centri storici a Cedrasco e a Faedo Valtellino. L’elenco delle opere prosegue con la Valmalenco: in cantiere la sistemazione e l’adeguamento di alcune strutture pubbliche e di spazi pubblici sui territori di Lanzada, Spriana e di Torre di Santa Maria, mentre si investe sulla riqualificazione e sul completamento di edifici scolastici per l’Unione della Valmalenco, così come a Fusine e a Tresivio. Infine piste ciclopedonali e marciapiedi a Berbenno, Castione Andevenno col completamento del raccordo ciclabile con Sondrio ed a Montagna con la realizzazione del sottopasso alla strada statale 38 per completare il raccordo ciclopedonale tra l’abitato di Montagna Piano ed il Sentiero Valtellina.

«Abbiamo reputato opportuno sostenere le richieste dei sindaci, perché in questo momento si trovano in prima linea a dover svolgere il compito di migliorare la qualità della vita dei cittadini, ma nel contempo con sempre minori risorse e sempre maggiori vincoli» conclude Maffezzini, che è si dichiarato particolarmente soddisfatto delle scelte adottate, che daranno pieno spazio e sostegno ai progetti e agli obiettivi presentati, oltre che andare a premiare l’operosità degli amministratori.


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