L’effetto vaccini  In nove mesi   325 morti in meno

L’effetto vaccini

In nove mesi

325 morti in meno

PandemiaI dati Istat sui decessi nella nostra provincia

Rispetto al 2020 -17%, siamo tornati a livelli pre Covid

Il dato Istat non mente e ci dice che sono 325 in meno i morti nei primi nove mesi di quest’anno in provincia di Sondrio, rispetto allo stesso periodo del 2020. Oltre non possiamo andare, perché il dato Istat si ferma a settembre, ma è lecito pensare che la differenza fra le due annate sia in realtà ancora più alta.

Le ragioni

E, anche se il dato non è distinto per causa di morte, una differenza simile non può non essere imputata all’effetto scudo garantito dalla vaccinazione di massa anti Covid, con particolare riguardo alla popolazione più fragile ed esposta, quella degli over 85. Dati di significativo contenimento della mortalità, in alcune realtà, si hanno anche sulle fasce d’età 75-84 anni, e 65-74.

Ma veniamo ai numeri: complessivamente, nei primi nove mesi del 2020, i morti (per tutte le cause) in provincia di Sondrio erano stati 1.881, 366 in più, rispetto alla media delle annate 2015-2019, + 24,15% (1.515 in numero assoluto). Nei primi nove mesi di quest’anno, invece, i morti sono stati 1.556, - 17,27% sullo stesso periodo dello scorso anno. In sostanza, con una differenza del + 2,7% siamo tornati ai livelli pre Covid, della media 2015-2019. La riduzione è ancora maggiore se si considerano solo i mesi clou dell’emergenza pandemica, cioè marzo e aprile. A marzo 2020, i decessi, sono stati 331, contro i 213 di quest’anno, e ad aprile, 334, sui 180 di quest’anno.

I principali Comuni

Fin qui a livello provinciale. Vediamo i Comuni: prendiamo il caso di Morbegno, dove, fra i centri più grossi della nostra provincia, si rileva il gap maggiore fra le due annate. Il che non deve stupire, considerato lo tsunami che si è abbattuto sulla casa di riposo fra marzo e aprile 2020 e sulla popolazione più anziana in generale. I morti fra gennaio e settembre 2020, a Morbegno, nella fascia over 85, sono stati 89, contro i 33 dell’anno precedente. Qualcosa come 56 in più, quando la media dello stesso periodo, sulle annate 2015-2019, era pari a 45,8.

E, anche nella classe d’età inferiore la differenza è notevole. cinquanta i decessi, tra gennaio e settembre 2020, fra i 75-84 anni, contro i 34 dello stesso periodo dell’anno precedente; 16 in più, quindi, su una media quinquennale di 30,4. E anche nella fascia 65-74 c’è un gap di 14 morti fra le due annate, 29 nel 2020, 15 nel 2021, su una media quinquennale di 15,4.

Le sedi Rsa

Fra le località della provincia sedi di case di riposo, dove il divario è stato notevole, ci sono Chiavenna, (57 morti over 85 nei primi nove mesi del 2020, sui 35 dello stesso periodo 2021 e i 33,6 degli anni prima), Teglio, con 45 morti nel 2020 sui 25 di quest’anno (media 24,8) e dove il divario è notevole anche fra i 75-84 anni, con 27 morti lo scorso anno e sei fra il gennaio e il settembre scorsi (media 13,6), e Tirano, con 53 morti over 85 nel 2020 sui 32 di quest’anno (media 39,6), e 38 morti 75-84 anni nel 2020, sui 19 di quest’anno.

Sondrio ha un numero di morti alto, in senso assoluto, fra gli over 85: 108 nel gennaio-settembre 2020, ma non ha uno scarto così significativo, perché quest’anno sono stati 91 e la media quinquennale è di 97,7. Scarto basso anche nella fascia 75-84 anni, con 63 morti nel 2020, e 57 nell’anno in corso.

A rendere ancor più l’idea di quanto divario vi sia fra 2021 e 2020, il dato dei decessi del solo 21 novembre: nel 2020 in Lombardia erano stati 169, ieri soltanto due. I ricoveri in Terapia intensiva un anno fa erano 936 e 8.314 nei reparti per acuti, mentre ieri eravamo a 61 e 666, seppur in aumento.

La copertura vaccinale, insomma, si conferma una protezione importante. La gente lo ha capito e sta correndo per la terza dose. Già 656.402 quelle somministrate in Lombardia, 12.640 in provincia di Sondrio, di cui 2.370 nelle Rsa.


© RIPRODUZIONE RISERVATA