Tangenziale Est  e Statale 36  Il «sì» di Fontana
In primo piano il sindaco Virginio Brivio e il prefetto Michele Formiglio (Foto by fotoservizio menegazzo)

Tangenziale Est

e Statale 36

Il «sì» di Fontana

InfrastruttureIl governatore lombardo “benedice”

l’estensione fino a Olginate e le migliorie sulla Super

Alt invece alla terza corsia: «Senza autonomia non si fa»

Interventi per mitigare le problematiche attuali della Super; terza corsia soltanto una volta ricevuta l’autonomia per spendere maggiori risorse; e soprattutto, riprendere in considerazione il famoso prolungamento della tangenziale Est fino a Olginate.

Il governatore lombardo Attilio Fontana ha speso poche parole, ma di assoluto rilievo per quanto riguarda l’orizzonte operativo di Regione Lombardia sul tema infrastrutturale lecchese. Lo ha fatto a margine del tavolo territoriale di ieri allo Ster, rispondendo di fatto indirettamente alla serie di interrogativi che gli stessi interlocutori amministrativi, politici ed economici avevano consegnato nelle scorse settimane al nostro quotidiano.

Non è giunta l’ora di stanziare risorse per diminuire il gap infrastrutturale che Lecco e Sondrio pagano nei confronti del resto della Lombardia (e del Norditalia)? La risposta del governatore è stata, in sostanza: sì, ma con criterio. «Abbiamo già in corso una serie di interventi, ma il vero tema è definire le priorità, ecco perché verrà istituito un tavolo specifico per valutarle – sono le parole di Fontana - Non possiamo intervenire su tutti i temi che quest’oggi sono stati sviscerati, perché le risorse non ci sono. Daremo delle priorità ascoltando sindaci e portatori di interesse, e interverremo su quelle che sono indicate dal territorio come le più necessarie».

In fin dei conti la stessa riflessione che avevano maturato il consigliere regionale Mauro Piazza e il sindaco capofila Virginio Brivio. Insieme a loro, tra i presenti ieri allo Ster di Lecco, anche i rappresentanti di Confindustria, Api, Confcommercio e Confartigianato, i sindaci del territorio, i consiglieri regionali Antonello Formenti e Raffaele Straniero, oltre ai membri di Giunta regionale Antonio Rossi e Massimo Sertori.

Giorni di passione

Inevitabile il riferimento alla Ss 36, dopo i recenti giorni di passione. «Avrebbe bisogno di qualche aggiustamento, la struttura c’è già ed importante – taglia corto Fontana - bisognerà cercare di mitigare certi problemi di natura idrogeologica».

Già, ma in prospettiva? Nelle scorse settimane il territorio lecchese (palesando in realtà una certa refrattarietà a schierarsi compiutamente su una sola priorità) aveva tuttavia espresso l’assoluta necessità di interventi di ampio respiro. Due su tutti: la terza corsia di una Ss 36 che ormai stenta a reggere i carichi viabilistici di tre territori in espansione, e il prolungamento della tangenziale Est fino a Olginate (un’alternativa necessaria alle provinciali che ormai da anni intasano Meratese e Casatese).

«Il progetto di una terza corsia è molto impegnativo – scuote la testa Fontana – perché la Regione possa assumersi un onere di questo genere dovrebbe almeno avere in tasca l’autonomia che chiede da tempo. Notizie in merito? Quelle che leggete sui giornali, ossia che non ce ne sono».

Il cavallo di battaglia

E la tangenziale? Fontana spezza una lancia, gettando un raggio di luce nel tunnel (è il caso di dirlo) del territorio. «Dovrebbe essere presa in considerazione», afferma.

Sarà questo il cavallo di battaglia lecchese del prossimo lustro? Ai posteri l’ardua sentenza.

Certo è che averlo, un cavallo di battaglia, sarebbe già un primo passo rispetto al presente. «È anche una questione di opportunità – è stata la chiosa del governatore – è inutile fare un’opera se non è voluta dal territorio, è inutile pensare a una priorità se non è condivisa. Oggi non abbiamo affrontato il tema, lo affronteremo con i tavoli tecnici, che potranno anche dire quali risorse sono disponibili».


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