Le visite nelle Rsa  «Modalità diverse  vanno uniformate»
Parenti in visita alla casa di riposo Bongioni Lambertenghi di Villa di Tirano

Le visite nelle Rsa

«Modalità diverse

vanno uniformate»

Il nodo Francesca Zucchetti chiede spiegazioni all’Ats

Gli anziani della casa di riposo Città di Tirano possono ricevere visite senza limitazione di giorni, tendenzialmente per 45 minuti, al momento all’esterno. Gli ospiti della Rsa Bongioni Lambertenghi di Villa di Tirano, invece, possono vedere anche tre volte alla settimana, nel giardino esterno, i propri familiari e anche possono tornare a casa nel corso della giornata. Alla casa di riposo Sant’Orsola di Teglio, invece, le visite si effettuano una volta alla settimana per un’ora.

Difformità di trattamento per quanto riguarda le visite dei parenti nelle strutture di accoglienza degli anziani del Tiranese. Una situazione che, a dire il vero, riguarda tutta la provincia, tanto che non sono poche le famiglie che, da più parti, chiedono lumi sui motivi di queste differenze e chiedono una maggiore elasticità. Della situazione è al corrente la nuova presidente della casa di riposo Città di Tirano, Francesca Zucchetti, che ha richiesto, con una nota ad Ats, un incontro per ragionare su modalità comuni. «Le normative non sono decise dai consigli di amministrazione, ma dai medici e dalla direzione sanitaria, pertanto ci troviamo a cercare di rendere più uniforme le scelte professionali dei medici - afferma -. La vicenda legata ai provvedimenti in fatto di emergenza sanitaria, in seguito agli esposti sulle azioni dei direttori sanitari, non è ancora chiusa e ha lasciato strascichi. Sono assolutamente certa che ci siano difformità di trattamento. È volontà mia trovare un equilibrio, perché innanzitutto ritengo che sia importantissimo far tornare tutti gli ospiti a una normale attività relazionale e, in secondo luogo, perché è meno comprensibile da parte degli ospiti e dei parenti una differenza di trattamento. Non dimentico che sono quasi due anni che tutti hanno un’enorme pazienza».

Zucchetti parla di una necessità resa ancora più impellente, perché con la bella stagione si poteva ovviare con gli spazi esterni, ma andando incontro all’autunno bisognerà per forza trovare locali all’interno. «L’esigenza relazionale è fondamentale - aggiunge -. Quando la priorità era la salute non ci sono stati dubbi e quando c’è stato bisogno la casa di riposo di Tirano, insieme a quella di Bormio, è stata una delle prime a chiudere la struttura all’esterno, ma ora diventa fondamentale la qualità di vita degli ospiti».

Il direttore sanitario della Rsa di Tirano, Giampaolo Muzio, entra nel dettaglio delle “regole” per quanto riguarda visite e uscite: «Per le visite del parente non c’è nessun tipo di limitazione, previo possesso di Green pass e prenotazione da parte dei familiari . Non ci sono limitazioni di giorni, ovviamente si cerca un equilibrio in base alle richieste. L’incontro dura 45 minuti, ma spesso di più. Gli incontri si tengono all’esterno, ma siamo attrezzati anche per l’interno in sala ad hoc nel caso il cui il parente sia in possesso del Green pass; in caso contrario non abbiamo una saletta con il plexiglass».

La casa di riposo può contare su un report settimanale da parte del Comune che informa se sono in atto focolai, nel qual caso le misure potrebbero essere più restrittive. «Oggi siamo tornati quasi alla normalità - dice il direttore -. Inoltre, per andare incontro alle esigenze degli ospiti, stiamo approfittando delle ultime giornate di bel tempo per piccole gite a Tirano con l’accompagnamento degli educatori».


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