Le vacanze? A Morbegno si passano lavorando a scuola
Un gruppo di ragazzi impegnati con pennelli e trapano all’Ipsia Romegialli

Le vacanze? A Morbegno si passano lavorando a scuola

Un gruppo di ragazzi del Romegialli coinvolti nel progetto insieme alla cooperativa Ippogrifo. Gli spazi rimessi a nuovo ospiteranno un’aula caffè e una sala relax - «Un significato diverso al tempo libero».

Alla scuola ci tengono. Si conclude oggi l’impegnativa ma fruttuosa settimana di lavoro degli studenti dell’Ipsia Romegialli con i docenti di istituto e gli animatori della cooperativa sociale Ippogrifo, impegnati nel laboratorio di attivazione sociale dal nome, «Fare per apprendere, fare per davvero». Ripristinano, tinteggiano e ”rigenerano”alcuni spazi dell’edificio scolastico. Usano pennelli, martelli, trapani, ma anche macchine da cucire: si tratta di un progetto, che punta «ad offrire ad adolescenti opportunità di inclusione», finanziato da Regione Lombardia, con fondi dell’Unione Europea e Fondo sociale europeo. È il duro lavoro fatto con le mani e progettato con la testa, in squadra, «per rendere migliore lo spazio in cui si trascorre gran parte dell’anno». Sono stati coinvolti 25 studenti della classi prime, seconde, terze. In quelle sale, “rigenerate” e reinventate, tinteggiate a colori vivaci, sta per nascere, un’aula caffè e una sala relax. «Progetto a molteplici finalità – chiarisce per lo staff docenti la dirigente scolastica Fortunata Favoino, insegna italiano e storia – siamo presi tutta la settimana. La scuola è un ente formativo con una progettazione ampia, e che affronta impegni educativi anche fuori dall’orario didattico. Lo scorso marzo come istituto abbiamo incontrato tante realtà del settore no profit ed enti. Abbiamo esposto alcune criticità che notiamo rispetto ai ruoli, alle identità di un certo numero di nostri ragazzi, segnalato necessità di intervento che potevano essere prese in carico in modo congiunto anche con altre agenzie formative. Pensiamo alla attivazione di energie, ad un lavoro che sollecitasse una maggior consapevolezza».

«Inoltre – spiega la professoressa – si trova il modo per dare un significato diverso al tempo libero, abbiamo pensato di utilizzare l’estate indirizzando l’interesse dei nostri alunni su attività socialmente utili. Estate che spesso è lasciata al nulla, tempo che non viene valorizzato».

Concretamente i ragazzi vengono coinvolti nella rigenerazione di una parte dell’istituto che verrà destinata a spazi multiuso: un’area dove gli studenti potranno bersi un caffè, vivere con un occhio diverso la scuola, creare socialità. Le aule sono due: una, una sorta di open space è al piano primo, la “Aula café” è nell’interrato. Anche ieri i ragazzi erano tutti al lavoro. «Oltre a ripulire, rinfrescare e tinteggiare – ha spiegato Matteo Zavani, Coop Ippogrifo – ragazze e ragazzi questi locali li hanno anche arredati con la collaborazione dei corsi di lavorazioni tessili e falegnameria, hanno creato divani, mensole, fatto cuscini, tendaggi e copridivani». Alla fine del percorso per gli studenti è prevista la consegna di un attestato e l’attribuzione di crediti formativi. La settimana prevedeva corsi professionalizzanti tenuti da docenti sulle modalità del “fare per apprendere”. Oggi si levano i teli e si pulisce, poi ciao scuola, a settembre si torna in classe, sala relax e sala caffè.


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