«Le tariffe dell’acqua? Del tutto legittime»

«Le tariffe dell’acqua? Del tutto legittime»

A stabilirlo una sentenza del Consiglio di Stato che ha respinto i ricorsi avverso le sentenze dei Tribunali amministrativi regionali (Tar) che già avevano affermato la conformità della regolazione alla consultazione popolare del 2011.

I giudici amministrativi hanno così definitivamente rigettato la tesi secondo cui l’Autorità, attraverso la propria regolazione tariffaria, avrebbe reintrodotto il criterio «dell’adeguatezza della remunerazione del capitale investito», eliminato in seguito al referendum. Una sentenza che “azzera” di fatto tutti i ricorsi, anche quelli presentati dai comitati popolari nati in provincia di Sondrio.

Spazzati via i ricorsi, sgomberato il campo da ogni dubbio o possibile azione legale, sia l’Ufficio d’ambito della provincia di Sondrio, sia Secam, la società interamente pubblica che gestisce il sistema idrico integrato per i 77 Comuni di Valtellina e Valchiavenna si dicono molto soddisfatti della sentenza.

«Il Consiglio di Stato - dicono dall’Ufficio d’ambito - ha riconosciuto ufficialmente che i criteri che abbiamo fin qui adottati sono legittimi, come abbiamo sempre pensato e sostenuto. Possiamo continuare a lavorare come abbiamo fatto finora con attenzione e serietà. Chi ha contestato quei criteri, invece, esce sconfitto da questa sentenza».

«Un atto fondamentale che tronca ogni possibile dubbio o ricorso - aggiunge Gildo De Gianni, amministratore delegato di Secam - sulla correttezza di quanto fatto dall’Autorità e da noi applicato in qualità di gestori. L’eliminazione di qualsivoglia scontro giudiziario fa lavorare anche noi con una maggiore serenità».


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