Le sbarre sono alzate ma il treno transita  Grosso rischio sulla ferrovia
Il passaggio a livello alzato a Sant’Agata

Le sbarre sono alzate ma il treno transita

Grosso rischio sulla ferrovia

Brutta disavventura per un uomo di 40 anni martedì mattina a Sant’Agata nel comune di Gera Lario.

«Stavo andando al lavoro e al passaggio a livello mi sono trovato davanti il treno con le sbarre alzate». La mattinata è cominciata nel peggiore dei modi possibile, martedì, per un uomo di quarant’anni residente in Bassa Valtellina. Alle sei a Sant’Agata, nel comune di Gera Lario, nei pressi del trivio di Fuentes, ha dovuto fare i conti con una gran brutta sorpresa.

«Ho svoltato verso la zona del Continental dopo il ponte sull’Adda - ha raccontato -. Era buio e avevo la radio accesa. Tutto sembrava normale. Giunto nei pressi del passaggio a livello, mentre m’apprestavo ad attraversarlo, ho visto le sbarre alzate e il semaforo spento. Improvvisamente è spuntato un treno». La velocità del convoglio non era particolarmente elevata, tanto che l’uomo è riuscito a prendere il cellulare e a filmare la corsa del regionale diretto a Colico. Nel video si osservano chiaramente le sbarre alzate. «Un grande spavento, anche perché non ti aspetti di imbatterti in una situazione del genere e in caso di collisione le conseguenze possono essere pesanti» ha commentato.

Quello dei guasti ai passaggi a livello è un problema particolarmente rilevante per le ferrovie valtellinesi. La maggior parte degli episodi dipende da incidenti provocati dagli automobilisti, ma non mancano i casi di guai dovuti al cattivo funzionamento degli impianti. Lo sfortunato automobilista ieri non è stato l’unico fare i conti con la situazione delle ferrovie locali.

I pendolari hanno iniziato a protestare, sulle banchine, nei vagoni e sui social, nel corso della mattinata. Ma i guai sono andati avanti anche nel pomeriggio di martedì. Il treno delle 12,20 da Milano Centrale e quello delle 15,08 da Tirano sono stati cancellati. I passeggeri hanno preso quello successivo, con la consueta formula: due ondate di viaggiatori in un solo treno. Oltre, naturalmente, al ritardo di un’ora. A una manciata di giorni dal voto, parlare di ferrovie ai politici lombardi non conviene proprio. E a dire il vero non si sentono grandi discorsi su questo fronte. «Siamo alle solite, tra i ritardi e tutti gli altri guai», ha commentato con amarezza Giorgio Nana dalla Filt-Cgil di Sondrio.


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