Le salme sono rientrate ieri in Italia  Domani l’addio ai due lavoratori frontalieri
Carlo Venini era appassionato di sci e mountain bike

Le salme sono rientrate ieri in Italia

Domani l’addio ai due lavoratori frontalieri

Per Fascendini esequie domani alle 18 nella chiesa di San Fedele a Verceia. Appuntamento nella chiesa parrocchiale di San Lorenzo di Ardenno alle 16, sempre domani, per i funerali di Carlo Venini.

Sono rientrate ieri in Italia le salme di Carlo Venini e Oscar Fascendini, i due frontalieri rimasti uccisi lunedì in un incidente sul lavoro nel cantiere sul’A2 in Ticino. È arrivato dunque il momento degli annunci funebri ufficiali, con la conferma che i funerali si terranno in Valle.

Per Fascendini esequie domani alle 18 nella chiesa di San Fedele a Verceia. Appuntamento nella chiesa parrocchiale di San Lorenzo di Ardenno alle 16, sempre domani, per i funerali di Carlo Venini.

I due sono stati travolti da un cassero in legno pesantissimo mentre stavano realizzando impianti fonici lungo l’autostrada A2, in località Camorino a Bellinzona. L’intervento degli uomini della Croce Verde è stato immediato ma per entrambi non c’è stato nulla da fare. Fascendini è morto sul colpo, mentre Venini se ne è andato dopo pochi minuti.

Il giovane valtellinese Venini, 25 anni, dopo aver frequentato l’istituto per geometri di Sondrio fino al diploma aveva trovato lavoro in Svizzera per la Cossi Costruzioni.

Faceva, però, ritorno abbastanza regolarmente in valle nei fine settimana. Una vita senza pensieri e trascorsa tra amici e lo sport, mountain bike in estate e sci alpinismo in inverno. Tanti i ricordi lasciati dagli amici sulla rete: «La tua gentilezza ha scritto un’amica - rimarrà sempre il tuo ricordo più bello».

Aveva già famiglia, invece, Oscar Fascendini di Verceia. Trentasei anni, lavorava stabilmente in Ticino da anni e tornava a casa per i fine settimana. Lascia la moglie Alida i piccoli Asia, 11 anni, e Yuri di 8 anni.n 
D.Pra.


© RIPRODUZIONE RISERVATA