Le provette? Le consegnano i droni
Da sinistra: Enrico Satta, Francesco Gritti e Luca Triangeli della Aces Air

Le provette? Le consegnano i droni

Incontro in Prefettura tra società Aces Air, forze dell’ordine, Enac, Ats, Asst e Avio Valtellina. Si sperimenteranno i voli per la consegna di materiale sanitario con l’utilizzo di aeromobili a pilotaggio remoto.

Il futuro tecnologico della Valtellina è dietro casa e non è certamente fantascienza. Un gruppo di giovani imprenditori appassionati dell’hi-tech hanno creato una società multiservizi affidati ai droni: la “Aces Air global services”. Un progetto ambizioso con la finalità di guidare il mercato dell’ispezione aerea a una flotta di droni.

Contando su un’esperienza rodata e una filosofia volta all’eccellenza, si è creato un team specializzato di piloti e tecnici in grado di fornire un’innovativa gamma di servizi che puntano peraltro sulla riduzione dei tempi e dei costi. Le tecnologie all’avanguardia impiegate coprono diversi settori nell’ambito delle ispezioni aeree, termografie, mappature, modelli 3D, monitoraggi, sorveglianza e produzione video.

Su questo è stato avviato un tavolo informativo dal prefetto Giuseppe Mario Scalia a cui hanno partecipato i vertici delle forze dell’ordine e i vari attori del nostro territorio (la Provincia, l’Enac, l’Ats della Montagna, l’Asst Valtellina e Alto Lario e l’Avio Valtellina). Enrico Satta, Luca Triangeli e Francesco Gritti, cuore della “Aces Air”, hanno illustrato nella sala operativa della prefettura le magnificenze tecniche della loro flotta Apr di gamma dotato di avanzate camere video e termiche che vola in tutta sicurezza in qualsiasi scenario, anche notturno. L’ “Aces Air” che vanta già collaborazioni con Edison, A2A e Terna, ha posto sul piatto della bilancia un progetto decisamente innovativo che parte dalla sua esperienza in terra elvetica di consegna in volo automatizzato di posta certificata in una sola ora contro gli abituali 2 giorni. Video esemplificativi hanno mostrato questi droni in volo monitorati da un Atr in tempo reale, seguendo una tecnologia già avviata in Ruanda con la consegna dronica di provette e materiale medico in tempi ridottissimi in un territorio molto accidentato, o anche sulle spiagge australiane per salvataggi acquatici. Terreno di prova la stessa Valtellina lungo l’Adda, sulle condotte idroelettriche, su frane e smottamenti tra Cataeggio, Gallivaggio e Fraele.

Da qui l’ambizioso progetto. Dall’aviosuperficie di Caiolo partirà una fase sperimentale di volo di droni per tracciare un percorso idoneo alla consegna di provette e materiale sanitario, fino a 8 kg, tra i vari ospedali della Valle. In qualunque condizione anche di buio assoluto. A breve verrà avviato il progetto pilota a costo zero, che vede uno stretto collegamento con Avio Valtellina, Enac ed Enav, prima di entrare ufficialmente in atto. Molteplici i settori interessati che vengono offerti anche a supporto delle forze dell’ordine nella ricerca di persone scomparse, negli inseguimenti notturni, nel censimento della fauna locale, nell’abusivismo edilizio, nel monitoraggio costante di ponti, viadotti, condotte forzate, elettrodotti.

Tutto questo tramite l’utilizzo di aeromobili a pilotaggio remoto. Riscontro decisamente positivo al tavolo informativo per la ricaduta benefica sulla nostra provincia da parte di tutte le forze interessate, da quelle dell’ordine a quelle dell’aviosuperficie di Caiolo che smisterà i vari voli dando naturalmente priorità assoluto all’elisoccorso. Capitolo a parte l’apertura alle forze dell’ordine che merita maggiore approfondimento, mentre il rappresentante dell’Enac regionale che ha accolto con favore l’iniziativa dei giovani valtellinesi ha sviscerato i vari regolamenti in atto sul volo e sorvolo cittadino dei droni a cui sono interdette alcune aree rosse.

Certamente un valore aggiunto al progetto della “Aces Air” l’ideazione e la professionalità provata di giovani lungimiranti, coraggiosi, entusiasti,che portano la Valtellina a compiere un grande balzo tecnologico.


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