Le prime dosi   rimangono in stallo  Ma ora si riparte
Appello della Moratti a vaccinarsi, vale per gli ultra 60enni e per i giovani che ancora mancano

Le prime dosi

rimangono in stallo

Ma ora si riparte

I dati A fine mese sono in arrivo importanti quantitativi

A Livigno terzo vax day con 350 persone prenotate Moratti: «Sessantenni a rischio, ragazzi a scuola protetti»

Nonostante il buon andamento della campagna vaccinale lombarda, che ieri mattina aveva superato sette milioni di adesioni, precisamente 7 milioni e 1.294, con il 74% della popolazione vaccinabile, con più di 12 anni, che già ha ricevuto la prima dose di vaccino, Letizia Moratti, vicepresidente e assessore regionale al Welfare non “molla l’osso”.

«Il mio pensiero - ha detto - va sempre agli over 60, la categoria più a rischio, ma anche agli adolescenti e ai giovani, alle loro famiglie e a tutto il personale scolastico che, dopo l’estate, faranno ritorno alla scuola in presenza. L’appello è sempre lo stesso: vaccinatevi!».

Non perde occasione, l’assessore, per rinnovare l’invito alla vaccinazione, che, va ammesso, viene raccolto, perché l’appello rivolto, la scorsa settimana, a prenotarsi, agli appartenenti alla fascia 50-59 anni, cui sono state riservate 6mila dosi di Moderna fra oggi e domenica e altre 10mila fra lunedì e il 1° agosto e, al pari, l’appello rivolto ai genitori degli adolescenti perché li iscrivano al portale per il periodo dal 23 agosto in avanti, ha portato qualcosa come 47mila adesioni solo fra lunedì e martedì.

E la nota ulteriormente positiva è rappresentata dal fatto che, da oggi, i centri vaccinali lombardi aumenteranno di 50mila posti le disponibilità complessive per tornare a prenotare la prima dose, per tutte le fasce d’età, a partire dal 29 luglio.

Piano piano, quindi, si sbloccherà in tutta la regione la somministrazione di prime dosi, da settimane calmierate, tant’è che anche in provincia di Sondrio, da questo punto di vista, si procede col contagocce, mentre si viaggia alla velocità della luce per i richiami.

Ieri su un totale di 1.758 somministrazioni effettuate, le prime dosi sono state solo 51, +0,04% sul giorno precedente, per una copertura provinciale del 77,57% (119.354 somministrazioni), che ci vede quarti in Lombardia, dopo Lecco, all’80,05%, Monza e Brianza, al 77,91, e Como, al 77,82. Pari a 1.707, invece, le seconde dosi, per un complessivo di 83.275, pari al 54,1% di copertura provinciale.

Un parametro, quest’ultimo, interessante, che lo diventa ancor più se consideriamo la sola performance di Tirano, primo capoluogo di mandamento in provincia di Sondrio a raggiungere il 60% di copertura totale (60,2, per la precisione). Qui, su 7.819 vaccinabili, hanno concluso il ciclo in 4.631. Segue Morbegno, al 57,8%, con 6.090 vaccinati completi su 10.706 vaccinabili, e, poco dopo, arriva Sondrio, al 57,2%, con 10.509 richiami su una popolazione target di 18.615.

Un po’ più indietro, ma non di molto, ci sono Chiavenna, al 54,5%, con 3.395 vaccinati completi su 6.351, e Bormio, al 53%, con 1800 vaccinati su 3.438.


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