Le monete dell’antica Piuro  a casa per le giornate Fai
Da destra Andrea Breda, Gianni Lisignoli e Alberto Dolci , al centro la teca con le monete antiche

Le monete dell’antica Piuro

a casa per le giornate Fai

Alcuni dei reperti rinvenuti nel 1988 trasferiti a Borgonuovo

Intanto stasera il concerto di apertura delle celebrazioni per i 400 anni

Le monete dell’antica Piuro sono tornate a casa. Sono stati riportati dalla biblioteca di Chiavenna a Borgonuovo alcuni dei reperti rinvenuti nello scavo del 1988 nel letto del fiume Mera. Sono stati finalmente trasferiti nel nuovo spazio informativo, storico e archeologico di Piuro, come previsto da tempo grazie a un progetto supportato dalla Comunità montana, alla vigilia dell’iniziativa del Fai in programma per il fine settimana. Per il trasporto, considerato il valore, è stato necessario il lavoro dei militari della Guardia di finanza. «Costituiscono le più significative testimonianze dei materiali residuati della frana del 1618 – ha spiegato Andrea Breda della Soprintendenza archeologica della Lombardia -. Spiccano le monete dal tredicesimo al diciassettesimo secolo europee e dei Paesi del sud del Mediterraneo, che derivano dalla tesaurizzazione di una famiglia o un’azienda del tempo. Ma ci sono anche altri oggetti: possiamo citare scarpe in pelle, un pezzo di corazza e copertine di libri». Stasera alle 21 prenderà il via il “Requiem di Mozart”, concerto di apertura di tutte le celebrazioni dell’anno di celebrazioni per il quattrocentesimo anniversario della frana del 1618. Suonerà l’orchestra Antonio Vivaldi diretta dal maestro Lorenzo Passerini e il coro Vox Viva. La sede dell’evento è la chiesa di Sant’Abbondio e San Cassiano, in via Nazionale 21, a Borgonuovo di Piuro.

Domani e dopo Piuro sarà sede provinciale delle Giornate di primavera del Fai, sono l’evento nazionale più conosciuto di quest’organizzazione, che punta a incrementare il numero di iscritti e a coinvolgere sempre più persone volenterose per difendere e recuperare il patrimonio culturale del Paese. Il patrimonio che il Fai vuole tutelare e mostrare non è soltanto quello del “costruito“, ci sono anche, ad esempio gli archivi, i quadri e le monete.


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