Le miniere nella Valle: «Tra storia e tradizione per attirare i turisti»
Mercoledì mattina la presentazione della giornata dedicata alle miniere

Le miniere nella Valle: «Tra storia e tradizione per attirare i turisti»

Un’intera giornata dedicata a queste realtà. Previste iniziative e incontri in tutta la provincia. «Ma siamo noi i primi a dover conoscere il territorio».

Più restie a portare avanti discorsi comuni all’interno della propria dimensione valliva, più inclini alla collaborazione quando si tratta di gettare un ponte fra comunità valligiane distanti geograficamente, ma accomunate da un “denominatore” culturale forte rappresentato dall’estrazione e lavorazione della pietra ollare.

Il riferimento è alla Valmalenco, alla Valchiavenna e alla Bregaglia che, ieri mattina, si sono ritrovate sotto il “cappello” del Bim di Sondrio, in occasione della presentazione della “Giornata nazionale sulle miniere”, edizione numero 7, in programma il 29 e 30 maggio prossimi, e organizzata dall’Istituto superiore per la ricerca ambientale, Ispra, dall’Associazione italiana per il patrimonio archeologico industriale, dall’Associazione nazionale ingegneri minerari, dall’Associazione mineraria italiana per l’industria mineraria e petrolifera e dall’Associazione italiana di geologia e turismo.

«È la prima volta – ha chiarito Saveria Masa, direttore dell’Ecomuseo della Valmalenco, coordinatrice dell’evento a livello provinciale – che ci viene chiesto, da queste prestigiose realtà nazionali, di organizzare una “Giornata sulle miniere” in provincia di Sondrio, capace, peraltro, di abbracciare territori diversi come la Valmalenco, la Valchiavenna e la Bregaglia, eppure fortemente connotati nei secoli, e ancora oggi, dall’elemento pietra».

Un’opportunità che tutti e tre i territori interessati, peraltro, hanno subito deciso di non lasciarsi sfuggire «con l’obiettivo – ha precisato Masa – di meglio comprendere e diffondere il significato culturale del turismo geologico e di favorire la fruizione, anche a fini turistici, del patrimonio geologico e minerario».

A questo proposito, Miriam Longhini, sindaco di Chiesa in Valmalenco, presente alla partecipata conferenza stampa, ha voluto sottolineare l’importanza «di essere dapprima noi stessi, residenti in queste vallate, - ha detto – chiamati a conoscere il nostro territorio, perchè non so quanti, ad esempio, in Valmalenco, abbiano mai visitato il tornio del Pirlo. É un autentico gioiello, unico rimasto attivo dei 50 esistenti a Chiesa, e, credo, conosciuto a pochi».

Il senso, quindi, della partecipazione convinta e attiva dei territori di Valmalenco, Valchiavenna e Bregaglia, alla “Giornata sulle miniere” vuole essere proprio quello di rendere il più possibili consapevoli le popolazioni locali, a partire dai più piccoli, delle potenzialità offerte, nel settore minerario, dai propri territori di appartenenza.

Il programma

Ecco, perchè, quindi, la Bregaglia e la Valchiavenna, che hanno organizzato la giornata di venerdì 29 maggio, hanno previsto la visita delle scuole primarie della Valchiavenna e della Bregaglia, dalle 9 alle 12, alle antiche “trone” e alla cava attiva di pietra ollare al “Zap” di Scilano, a Borgonuovo di Piuro. Dalle 14.30 alle 17, poi, saranno possibili visite guidate sui luoghi della pietra ollare «ovvero nel centro storico di Chiavenna, con Guido Scaramellini – ha precisato Gianni Lisignoli, presidente dell’Associazione italo-svizzera per gli scavi di Piuro -, e, ancora, tra le trone di pietra ollare, con partenza da Prosto di Piuro, solo però, in tal caso, se il tempo atmosferico lo permette».

Alle 17.30 il clou, poi, della giornata, quando ci sarà il convegno sul tema “Individuazione del parco geo-minerario della pietra ollare Valchiavenn-Bregaglia-Valmalenco”, alle scuole primarie di Piuro, mentre, alle 20, ritrovo al Crotto Belvedere di Prosto per la cena a base di prodotti tipici cotti nei “lavèc” da parte dei cuochi dell’Istituto professionale alberghiero Crotto Caurga di Chiavenna.


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