Le giornate del Fai sono a Traona  «Scelta che ci rende orgogliosi»
Uno scorcio di villa Parravicini, uno dei palazzi che si potrà visitare

Le giornate del Fai sono a Traona

«Scelta che ci rende orgogliosi»

Nel weekend del 25 e 26 marzo si potranno scoprire i tesori nascosti del paese. I giovani ciceroni che faranno da guida sono 200 - «Per noi sarà un’occasione importante».

Il paese della costiera dei Cech si prepara ad aprire le porte di palazzi, dimore, luoghi storici di elevato valore per il fine settimana delle Giornate di Primavera dei Fai che si terranno sabato 25 e domenica 26 marzo.

«Non possiamo che essere onorati e orgogliosi di ospitare questo evento – ha detto il sindaco Dino Della Matera – aprire le porte del nostro paese e delle sue bellezze anche al di fuori dei traonesi è una occasione importante e che dà lustro alle nostre ricchezze, ma in questo caso anche per molti abitanti ci sarà l’occasione di vedere da vicino dimore private mai accessibili prima d’ora».

Un evento che quest’anno vede a Traona l’unica tappa valtellinese, scelta non a caso «per la grandiosità di alcuni suoi monumenti – ha detto il capo delegazione di Sondrio del Fondo ambiente italiano, Bruno Ciapponi Landi – e per l’ampia collaborazione che abbiamo trovato in primis nell’amministrazione locale, nel mondo associativo e nelle scuole. Proprio il lavoro nelle scuole, mettendo a disposizione i 200 apprendisti ciceroni che nel fine settimana faranno da guida a chi sceglierà di conoscere Traona e la sua storia attraverso ciò che possiamo ammirare, sono il segno che queste giornate del Fai lasceranno al paese.

A questi bambini e ragazzi è affidata oggi la conoscenza dell’ambiente, fatto di luoghi e di persone, e domani a loro toccherà la protezione di questo stesso patrimonio». Lo ha sottolineato anche il delegato alla scuola Oreste Muccio, che ha sottolineato di «aver trovato nell’istituto comprensivo di Traona un entusiasmo notevole, impegno e grande voglia di partecipare». Ida Oppici, delegata agli eventi ha voluto sottolineare che «mettere in luce beni e patrimonio artistico significa valorizzare il paesaggio che è anche identità culturale. Riscoprire questa identità apre le porte all’avere coscienza di ciò che si è, di quanto una comunità può offrire». A riguardo il riferimento è stato al antichi saperi e antichi sapori, una particolarità di queste Giornate di primavera a Traona:«Le cantine – ha detto Oppici – i forni, gli antichi mestieri, sono un patrimonio non meno profondo della comunità di Traona». Insieme agli itinerari e ai beni visitabili, sono stati organizzati diversi eventi collaterali che arricchiranno la due giorni del Fai. Saranno allestite una mostra fotografica dal titolo “Storia, ritratti e ricordi” nell’ex asilo Parravicini in via Sant’Alessandro e la mostra di pittura “Scorci e pennellate a Traona” nella sala consiliare del municipio in via Parravicini. Sabato alle 21 ci sarà la “Serata a palazzo” con un concerto accompagnato da una sorpresa che si terrà a palazzo Parravicini.

Ad esibirsi sarà l’ensemble vocale e strumentale “L’armonia delle sfere” che proporrà musiche di Palestrina, Monteverdi, Corsi, Durante, Gorczycki, Bach, Handel e Nozart. Infine, domenica alle 17,45 a chiusura, ci saranno le premiazioni degli alunni ciceroni che si terranno alla presenza delle autorità nell’auditorium comunale di Traona.


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