Le auto soffocano l’ingresso a scuola  Il Comune: «Bambini andate a piedi»
Auto parcheggiate in doppia fila o al di fuori degli stalli e bambini che devono raggiungere la scuola

Le auto soffocano l’ingresso a scuola

Il Comune: «Bambini andate a piedi»

Non è cambiato nulla all’istituto Garibaldi di Chiavenna nonostante i divieti e le telecamere. Trussoni: «Chiederemo alla polizia di intensificare i controlli, ma i limiti restano».

Manovre pericolose, auto parcheggiate in doppia fila e sull’itinerario del piedibus, bambini costretti a fare slalom fra i veicoli e residenti bloccati dalle macchine ferme fuori dagli spazi di sosta. Cresce la protesta nella zona dell’istituto comprensivo Garibaldi, dove nonostante i divieti imposti dal Comune, che ha piazzato tanto di telecamere per tenere sotto controllo gli indisciplinati, gli automobilisti continuano a fare i loro comodi.

Dal Comune arriva una chiara indicazione: «Le regole vanno rispettate e se possibile i bambini dovrebbero a scuola a piedi, anche perchè Chiavenna è una città che garantisce sicurezza». Dall’inizio dell’anno scolastico sono ripartite le lamentele delle persone che abitano nei dintorni e le preoccupazioni di una parte dei genitori degli alunni della scuola primaria e della secondaria di primo grado. In corrispondenza dell’inizio delle lezioni e al termine delle mattinate, le infrazioni sono frequenti. Non sono rari i casi di residenti che non possono uscire dai parcheggi delle proprie abitazioni a causa della presenza di vetture abbandonate davanti ai cancelli.

Gli episodi segnati dai clacson suonati per vari minuti, prima dell’intervento del conducente, sono praticamente all’ordine del giorno.

«Quando si decise di chiudere l’anello attorno all’edificio scolastico si pensò di sfruttare i parcheggi di via Fermi - spiega il vicesindaco Davide Trussoni -. In questo modo, però, si sono creati dei problemi proprio in questo punto. Probabilmente se i genitori si abituassero a parcheggiare nel piazzale della chiesa di San Fedele, che dista poco più di cento metri da via Fermi, il problema si risolverebbe in fretta. Purtroppo si è sempre più abituati ad arrivare con la macchina proprio davanti alla meta. Attualmente non c’è l’ipotesi di spostare il limite della zona accessibile, perché gli stalli di via Fermi possono essere utilizzati nel rispetto delle regole. Ma promuoveremo dei controlli più frequenti da parte della polizia locale».

In municipio hanno le idee chiare anche su un’altra possibile soluzione. «Credo che, contrariamente a quanto sostiene il ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli, i bambini e i ragazzi possano tranquillamente andare a scuola da soli, anche e soprattutto a Chiavenna - aggiunge Trussoni -. Ci vuole un po’ di buon senso. Mi riferisco anche all’abitudine di parcheggiare in mezzo alla strada, in punti dove la presenza di auto può comportare dei rischi».


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