Le auto restano nel parcheggio  Gli sciatori usano lo Ski Link
Sciatori a Livigno: molti usano il servizio con il pulmino

Le auto restano nel parcheggio

Gli sciatori usano lo Ski Link

In tre mesi più di 20mila turisti si sono serviti del pulmino

«Siamo contenti: i dati sono in crescita, ma possono salire ancora»

Le auto? Meglio lasciarle nel parcheggio.I turisti a Livigno hanno imparato ad utilizzare il pulmino Ski link per spostarsi da un versante all’altro sciistico. La novità voluta dal Comune in collaborazione con l’Apt per ridurre il traffico di auto in paese ha avuto un notevole gradimento.

A dicembre sono stati 3200 gli utenti dei due pulmini, da 20 posti ciascuno, che dalle 9,30 alle 16 senza sosta collegano i due versanti sciistici (Mottolino- Vallandrea e Carosello- pista Giorgio Rocca del Mottolino). Ogni mese i fruitori aumentano, visto che il servizio diventa più conosciuto: a gennaio sono stati 8750 e a febbraio 10750.

«Siamo molto contenti perché i dati sono molto positivi, ma l’utenza può crescere ancora di più- afferma il vice sindaco di Livigno, Remo Galli-. Quando siamo partiti, avevamo dei dubbi perché era complicato capire il tracciato e gli orari. Ci sarebbe piaciuto usare un mezzo elettrico ma purtroppo non era possibile perché ci vogliono quasi 2 anni per ordinarlo. Ma credo che in futuro si debba perseguire su questa strada».

Il collegamento finalmente si è realizzato ora ma l’idea è stata in incubazione per tanti anni: «In passato, su questa idea, abbiamo provato a coinvolgere lo skipass ma non si è mai concretizzato nulla- rivela Galli-. Abbiamo deciso, allora, di portare avanti lo stesso questo progetto, perché pensiamo che sia importante per il nostro paese creare un servizio di questo tipo per disincentivare l’utilizzo delle auto, soprattutto per quegli sciatori che si devono spostare da un versante all’altro. Inoltre permette per la prima volta di creare un collegamento diretto a nord e sud del paese e tutti i dati che stiamo raccogliendo saranno molto utili per continuare a  lavorare  al sogno del collegamento sci a piedi attraverso un impianto a fune. Oggi non ne possiamo più fare a meno se vogliamo competere con i paesi stranieri vicini Austria e Svizzera».


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