Lavori a pieno ritmo, il teatro è pronto a rifiorire
1Dallo skyline di piazza Garibaldi è scomparsa la gru che per tutti questi anni ha accompagnato i lavori al teatro2 Alcune fasi delle operazioni di smontaggio della gru in via Colonnello Alessi (Foto by foto gianatti)

Lavori a pieno ritmo, il teatro è pronto a rifiorire

Fuori sono sparite gru e impalcature, dentro sono comparsi pannelli di ciliegio alle pareti e pavimenti posati e, in parte addirittura già levigati.

Prende forma in piazza Garibaldi il teatro ex Pedretti. Una bella forma. Dal foyer passando per la platea, salendo in galleria e gustandosi la vista da sopra il palco è già possibile intravedere ciò che sarà quando alla fine di settembre le porte saranno finalmente aperte a tutta la cittadinanza.

Mentre nelle sale di palazzo Pretorio si discute, anche animatamente, della futura gestione della struttura, in cantiere si lavora alacremente per rispettare le scadenze.Martedì sono iniziate le operazioni di smontaggio della gru e di sistemazione della parte esterna del cantiere - ci sono da abbattere il basamento di cemento armato che ha retto in tutti questi mesi la gru stessa e da asportare le impalcature, tra le altre cose -, operazioni che dopo l’intervallo di ieri, per evitare troppi disagi nel giorno in cui in strada ci sono le bancarelle del mercato settimanale, riprenderanno oggi e domani. E che, in caso di necessità, potrebbero proseguire anche lunedì.

«L’eliminazione della gru - sottolinea soddisfatto il sindaco di Sondrio Alcide Molteni facendoci da Cicerone - sta a significare, molto concretamente, che ci stiamo avvicinando a lunghi passi alla chiusura dei lavori. Il grosso è stato ormai fatto, tutti i materiali più ingombranti e pesanti sono stati portati dentro, adesso bisogna soltanto lavorarci».

Struttura accogliente

E basta varcare le porte bianche del cantiere non solo per capire come siano progredite le opere, ma anche per assaporare gusto e atmosfera di ciò che sarà tra qualche mese. Il foyer è chiaro ed accogliente, organizzato come in passato: l’ingresso del bar è a sinistra, mentre a destra oltre le arcate - due saranno chiuse da vetrate, una fungerà da ingresso - ci saranno il guardaroba e la biglietteria. Il pavimento è già stato posato, deve solo essere levigato.

La platea è quasi finita, manca soltanto l’ultima parte della pavimentazione, quella più vicina al golfo mistico e al palco. La struttura è lignea e sarà coperta da parquet. In legno sono anche le coperture delle pareti: pannelli di ciliegio in parte già montati. Sopra le poltrone più vicine all’ingresso il soffitto - il pavimento della galleria, di fatto - è fatto a vela, bianco e ondulato, «una scelta - spiega ancora il sindaco - fatta per ragioni di acustica, così come quella del legno su pavimento e pareti».

Nell’atrio del piano superiore è già possibile vedere il pavimento, in parte levigato, e la vista verso il palco è suggestiva. Così come la sensazione che si prova dal palco ammirando l’alto soffitto o guardando verso il foyer. Il teatro prende forma. Ed è proprio una bella forma.


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