L’autovelox torna prima di Natale  Ma intanto si accende lo scontro
L’autovelox che ha creato malumore tra i chiavennaschi e non solo ora è fuori uso per un fucilata

L’autovelox torna prima di Natale

Ma intanto si accende lo scontro

Consiglio comunale a Chiavenna. Il vicesindaco Trussoni ha illustrato i numeri sul drastico calo delle multe. Il veleno è arrivato alla fine sul comportamento tenuto dai gruppi dopo la fucilata e le minacce.

Un duro scontro tra minoranza e maggioranza, ma anche una serie di informazioni attese dai cittadini di tutta la Valchiavenna durante l’ultimo consiglio comunale di Chiavenna. Tema, naturalmente, il rilevatore di velocità di via Volta. Autovelox preso a fucilate, e quindi fuori uso, dalla sera del 30 ottobre, che rientrerà in funzione, ha spiegato il vicesindaco Davide Trussoni, in una ventina di giorni. Prima di Natale, insomma, con tempi un po’ più lunghi di quanto preventivato in un primo momento. L’altro dato rilevante per i cittadini, almeno quelli che temono l’arrivo del postino con la notifica del verbale, riguarda le multe non ancora consegnate. Al 21 novembre le sanzioni ancora da inviare sono 881. Su un totale che è molto più basso di quanto ventilato. Gli accertamenti totali sono 6.198. I circa 8.600 verbali affidati a una agenzia di riscossione esterna tenevano conto anche di una proiezione di stima sugli ultimi mesi dell’anno. Che, ovviamente, non sono più da conteggiare.

La seduta, come detto, ha visto uno scontro acceso tra la minoranza, che sul tema ha presentato un’interrogazione ormai un mese fa, e la giunta del sindaco Luca Della Bitta: «Siamo sempre stati d’accordo sull’obbiettivo di ridurre la velocità - ha spiegato Giovanna Panzeri - ma la questione è stata gestita male. L’esasperazione dei valchiavennaschi lo dimostra. Bisognava fare di più in termini di prevenzione prima di arrivare a questo numero di sanzioni, trovare strumenti utili a far abituare progressivamente gli automobilisti ai nuovi limiti e accorciare i tempi di consegna dei verbali. Elemento che ha aumentato il numero delle sanzioni per ogni automobilista senza contribuire alla riduzione della velocità. Un insieme di fattori che ha reso non chiaro se i provvedimenti fossero volti alla sicurezza oppure un prelievo forzoso dalle tasche delle persone».

Osservazione che ha provocato la replica di Trussoni «L’analisi dei dati ci dice che dalla prima settimana di radar (1.020 infrazioni), all’ultima (209), vi è stata una riduzione di quasi cinque volte il numero di infrazioni. Questo significa che lo strumento di prevenzione, la massiccia campagna informativa e le prime grosse consegne di verbali hanno fatto sì che l’attenzione dell’automobilista aumentasse di molto a tutto vantaggio della sicurezza, che era e resta l’unico obbiettivo dell’amministrazione».

Il veleno vero è arrivato, come sempre nella coda, con uno scambio di accuse tra i due gruppi sul comportamento tenuto dopo la fucilata. «Non è accettabile - ha commentato Panzeri - che sindaco e vicesindaco sulla stampa abbiano ventilato qualche responsabilità nostra nel aver creato un clima non sereno che ha portato a questi gesti, che condanniamo fermamente».

Di rimando Della Bitta, che non ha voluto commentare a latere del consiglio i nuovi manifestini che lo dipingono come un esattore delle tasse di disneyana memoria, si è concentrato sulla mancata solidarietà espressa dalla minoranza dopo le minacce ricevute su Facebook da sindaco e Polizia locale: «Le istituzioni vanno sempre difese, soprattutto quando hanno lo scomodo ruolo di garantire il rispetto delle norme. Ho ricevuto solidarietà da tutti, anche da chi è politicamente lontano. Non dal gruppo di minoranza».


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