L’aumento di capitale del Creval è stato integralmente sottoscritto
È entrata, invece, nella fase preliminare la trattativa sulla gestione dei 400 esuberi previsti dal piano industriale

L’aumento di capitale del Creval è stato integralmente sottoscritto

Al termine del periodo dell’esercizio dell’inoptato la ricapitalizzazione risulta integralmente sottoscritta per un controvalore complessivo pari 699.660.561,30 euro.

L’aumento di capitale del Credito Valtellinese è stato integralmente sottoscritto senza l’intervento dei sub garanti e del consorzio di garanzia. Al termine del periodo dell’esercizio dell’inoptato la ricapitalizzazione risulta integralmente sottoscritta per un controvalore complessivo pari 699.660.561,30 euro.

Al mercato piace poi l’istituto formato “public company” post ricapitalizzazione che, ripulito dagli npl e impegnato a recuperare redditività, potrebbe presto o tardi avere un ruolo nel risiko bancario. E a questo puntano le nuove scommesse che individuano nell’istituto valtellinese un attore di peso. Alla banca che il d.g Mauro Selvetti e il presidente Miro Fiordi hanno traghettato fuori dalle secche, sono stati già accostati Credem, Bper, Banco Bpm, la Popolare di Sondrio e soprattutto il Credit Agricole che al momento non sembra aver dossier aperti sul tavolo, come indicato anche di recente dal responsabile in Italia, Giampiero Maioli.

È entrata, invece, nella fase preliminare la trattativa sulla gestione dei 400 esuberi previsti dal piano industriale. Il primo step di incontri si chiuderà oggi per riprendere la prossima settimana con l’obiettivo di chiudere. I sindacati hanno iniziato a concentrarsi sui numeri guardando anche alle qualifiche dei dipendenti interessati e alle possibile finestre d’uscita. Prevista una consistente riorganizzazione della rete commerciale con 275 esuberi, la chiusura di 61 filiali tradizionali e 23 filiali del format ’bancapertà. Nell’arco di piano si punta ad avere una rete di 350 filiali.

Un ulteriore dimagrimento, che interesserà un centinaio di risorse, riguarderà l’ottimizzazione delle strutture di corporate center e dei processi di front e back office. Altre 25 uscite arriveranno dalla fusione per incorporazione del Credito Siciliano nel Creval. L’operazione avrà efficacia entro e non oltre il primo semestre di quest’anno.


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