Traona, l’attesa è finita  Il ponte verrà riaperto
I lavori per il consolidamento per la struttura

Traona, l’attesa è finita

Il ponte verrà riaperto

Traona Nei prossimi giorni saranno completati i lavori, due settimane al massimo per il passaggio dei mezzi

Una settimana, al massimo due per vedere circolare di nuovo le auto sul ponte di Traona che collega la costiera dei Cech alla nuova statale 38 e a Cosio Valtellino.

Lo annuncia «con sollievo» il presidente della Provincia Elio Moretti, dopo 13 mesi di interruzione del collegamento. Per la prossima settimana è annunciata la sostanziale fine dei lavori di consolidamento del ponte. Il presidente Moretti già lo scorso aprile aveva assicurato che, dopo aver risolto le problematiche tecniche alle opere di fondazione che avevano causato i ritardi, i lavori si sarebbero conclusi entro luglio.

Da allora il cronoprogramma che la Provincia aveva comunicato anche ai 7 sindaci (Traona, Mello, Civo, Dazio, Cercino, Cino e Mantello) che si erano recati a palazzo Muzio per avere notizie e rassicurazioni sull’andamento dei lavori, è stato rispettato e i lavori sono ormai giunti alla conclusione. Si è provveduto prima al sollevamento dell’impalcato che aveva subito un cedimento a causa dei problemi alle fondazioni, poi alla formazione dei nuovi appoggi, al rinforzo esterno delle travi ed alla ricollocazione dei sottoservizi ospitati sul ponte.

In questi giorni sarà ultimata l’impermeabilizzazione dell’impalcato è già la prossima settimana, o al più tardi la prima settimana di agosto, sarà terminata la nuova pavimentazione.

Poi il ponte sarà finalmente riaperto al traffico, a beneficio dei numerosi utenti, soprattutto cittadini e aziende che per gli spostamenti quotidiani da una sponda all’altra dell’Adda, nell’ultimo anno sono stati costretti ad allungare il proprio percorso utilizzando il ponte di Mantello o quello di via Forestale a Morbegno. «Restituiamo finalmente ai cittadini un’infrastruttura più sicura – afferma Moretti -: le verifiche avevano fatto emergere che la manutenzione strutturale del ponte non era più procrastinabile. Il manufatto risale infatti agli anni ’60 e non risultava più adeguato ai carichi ed ai volumi di traffico di oggi; tant’è che già da anni erano state imposte limitazioni al transito dei mezzi pesanti». Con questo intervento le limitazioni al carico saranno tolte, anche se rimarranno quelle di sagoma a causa della ridotta dimensione della carreggiata, che imporranno il senso unico alternato per i mezzi pesanti.

Anche su questo però i disagi saranno ridotti al minimo con l’installazione di semafori intelligenti che faranno scattare il rosso solo al passaggio dei mezzi più ingombranti. «Anche se con qualche difficoltà si chiude un altro intervento, uno dei più importanti tra i numerosi interventi di manutenzione straordinaria delle parti strutturali che negli ultimi anni hanno interessato i principali ponti e viadotti sparsi sui quasi 400 km di strade gestite dalla Provincia. E tanti altri sono già programmati nei prossimi anni: il ponte sul Crezza a Gordona, quello sul Madrasco tra Colorina e Fusine e i ponti sull’Adda a Berbenno e in località Le Prese a Sondalo».


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