L’asilo e la diffida, a Talamona si deciderà a metà agosto
Il municipio di Talamona, in paese si deve sbrogliare una difficile matassa

L’asilo e la diffida, a Talamona si deciderà a metà agosto

Il Comune ha invitato le parti a un confronto sereno, dopo la richiesta della Fism. L’ufficio scolastico: «Stiamo valutando l’iter seguito».

Sulla quarta sezione dell’asilo statale si deciderà a metà agosto. L’Ufficio scolastico, al quale spetta l’ultima parola in merito, si è dato questo lasso di tempo per portare a termine gli approfondimenti sulla diffida avanzata dalla Fism (Federazione italiana scuole materne) regionale.

Nel frattempo il sindaco di Talamona, F abrizio Trivella, ha invitato il dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale di Sondrio, Fabio Molinari, insieme con la dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo di Talamona, il presidente della Fondazione scuola paritaria di Talamona, Fism Sondrio e i capigruppo comunali a un incontro per sviscerare una situazione che ha agitato gli animi nel paese della Bassa Valle.

In attesa dell’incontro, Trivella ha stabilito di rimandare l’approvazione della convenzione con la scuola paritaria, che quindi non si discuterà come d’abitudine all’interno del Piano per il diritto allo studio previsto nell’ordine del giorno del consiglio comunale i lunedì prossimo.

«Non entro nel merito della diffida - afferma Trivella -. Ribadisco però che l’amministrazione, come ha sempre fatto, intende rimanere super partes per garantire a scuola statale e privata di operare nel miglior modo possibile nell’interesse della comunità. Nelle nostre scelte programmatiche non potremo prescindere dal fatto che l’istituzione della scuola materna statale era stata motivata dalla volontà politica di garantire ai cittadini libertà di scelta del modello formativo, principio fatto proprio già allora dall’intero consiglio comunale e che mi auguro venga riconosciuto anche oggi da tutti i gruppi consiliari».

La questione interessa la quarta sezione pronta per essere attivata l’anno prossimo dall’Istituto comprensivo “G. Gavazzeni” di Talamona con l’obiettivo di soddisfare la richiesta delle famiglie. Su questo la Fism regionale ha fatto scattare la diffida che invita alla revoca della nuova classe, perché non risponderebbe ai parametri di legge laddove esiste anche una scuola paritaria.

La cosa viene resa pubblica dalla minoranza comunale “Talamona progetto comune” di Paolo Orlandi, che chiede «interventi urgenti altrimenti i bambini potrebbero trovarsi a frequentare classi ultra numerose».

Che la nuova classe sia stata assegnata così come l’organico, lo conferma pure l’Ufficio scolastico provinciale che con il suo staff sta effettuando le verifiche del caso, «in modo che la nostra decisione sia supportata dalla norma e dal buon senso e non da elementi di soggettività che non mi riguardano - dice Molinari -. La diffida avanza argomentazioni riferite alla norma sull’apertura di sezioni e nuove scuole laddove vi sia anche la presenza di scuole paritarie e ne stiamo verificando tutti gli elementi prima di vagliarli con il coinvolgimento della direzione generale di Milano».

E aggiunge: «La decisione sarà a favore del servizio pubblico intero, composto da scuola statale e scuola paritaria. Se ci sono stati degli errori nella fase istruttoria si correggeranno. Apprezzo l’invito aperto del sindaco per comprendere meglio la situazione, ma in ogni caso che i genitori non si preoccupino, perché verrà sempre tutelato il benessere dei bambini, cercando di realizzare un servizio ottimale».


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