Larry californiano con radici furvesi  Ritrova la famiglia
Una visita al museo vallivo con il furvese californiano e la sua ritrovata famiglia

Larry californiano con radici furvesi

Ritrova la famiglia

Lawrence Compagnoni, 72 anni, sentiva i racconti della Valfurva dal nonno emigrato negli Usa. Tramite il Museo vallivo ha conosciuto alcuni parenti.

Sperava di ritrovare qualche nome o notizia in archivio per ricostruire la memoria di casa, invece ha trovato parenti in carne ed ossa. Bella storia quella di Lawrence “Larry” Compagnoni, figlio di emigrati furvesi in California che nello scorso fine settimana ha potuto - grazie alla preziosa mediazione del Museo Vallivo - abbracciare per la prima volta alcune cugine e rivedere la baita in cui era nato e vissuto il nonno, rimasta identica a come gliela descriveva quando era bambino. Quei ricordi Larry, che oggi ha 72 anni, se li è scritti a memoria nel cuore. Per questo, pur non conoscendo una sola parola d’italiano (la nonna, che pure lo usava in casa con il marito e i figli, proibì - ha raccontato - che se ne facesse uso con i nipoti per evitargli le umilianti discriminazioni che allora, negli Usa, si riservavano ai nostri connazionali), ha deciso di mettersi sulle tracce del passato.

In verità in Valfurva, terra natale dei nonni Giuseppe Compagnoni (classe 1874) e Maria Domenica Coletti (del 1875), Larry era già stato di veloce passaggio nel 1993; quella volta si era fermato un giorno solo, ma non aveva mancato di chiedere informazioni al maestro Mario Testorelli, fondatore del Museo, che per la fretta aveva potuto recuperargli poche notizie. Questa volta invece è andata meglio. «Settimana scorsa - racconta Valentina Casa, in servizio al Museo Vallivo - abbiamo ricevuto una lettera del signor Compagnoni che, annunciando la sua prossima venuta in Valfurva, richiedeva collaborazione nella ricerca dei suoi antenati».

Un’attenta analisi del registro comunale delle nascite ha consentito di ricostruire l’albero genealogico dei Mavarin, questo il soprannome del ramo Compagnoni a cui appartiene Larry, e dei Coletti fino alla fine del 700. Così quando giovedì scorso Larry, in compagnia della moglie e con in tasca una mappa di Sant’Antonio Valfurva precedente all’incendio del 1899 e l’atto di matrimonio dei nonni, è arrivato in Alta valle gli esperti del Museo hanno saputo condurlo con sicurezza sui sentieri che certamente hanno battuto le generazioni che l’hanno preceduto e a visitare le case di famiglia. Case che, non essendo state restaurate, Larry è riuscito a riconoscere, perché collimavano perfettamente con i racconti ascoltati tante volte a Boulder Creek, la cittadina dove i suoi nonni, emigrati nel 1896, si erano sposati e avevano gestito per molti anni un albergo.

A Teregua, accanto alla baita dove nonno Giuseppe era nato e vissuto sino alla partenza per gli Usa, ha incontrato anche le secondo-cugine Sandra ed Emilia con cui aveva perso i contatti ma che conservavano memoria di una cugina del padre (la zia di Larry) che, cinquant’anni fa, voleva portarle con sé Oltreoceano per un giro in tenda negli States. Per un gioco quasi incredibile del destino alcuni giorni dopo, il figlio di una seconda cugina di Larry - tornando da Santa Caterina - ha deciso di fermarsi a visitare il museo, mai visto prima, proprio mentre era presente anche Lawrence che, commosso da tanti inaspettati abbracci, ha deciso di tornare in Valfurva l’anno prossimo, in compagnia delle sorelle.


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