Largo Garibaldi adesso è al sicuro  Poteva aprirsi una pericolosa voragine
Il cantiere in largo Garibaldi per i lavori al tunnel sotterraneo del torrente Buliga

Largo Garibaldi adesso è al sicuro

Poteva aprirsi una pericolosa voragine

Calolziocorte Con i lavori è emerso che una parte della condotta sotterranea era caduta

«Il rischio era elevato: con piogge forti o il passaggio di mezzi pesanti la strada poteva cedere»

L’intervento, effettuato in emergenza, ha permesso di scongiurare il rischio di cedimenti che, altrimenti, si sarebbero potuti verificare al primo violento acquazzone: nell’asfalto di largo Garibaldi si sarebbe potuta aprire una pericolosa voragine.

Ora, il tunnel sotterraneo nel quale scorre il torrente Buliga è al sicuro, ma è giunto il momento di effettuare verifiche a tutte le infrastrutture calolziesi: nel giro di qualche giorno prenderanno il via le analisi di nove ponti, che passeranno anche per la posa di carichi con cui saggiarne la tenuta.

Si sentiva cattivo odore

La scoperta che in centro la situazione stava per “precipitare” è stata casuale ma legata a segnalazioni giunte dai cittadini. «Da anni – ha ricordato il sindaco Marco Ghezzi – alcuni residenti si lamentavano perché nel suo passaggio sotterraneo, nel Buliga confluivano scarichi fognari che, al ritorno in superficie del torrente, in piazza Mercato, creavano disagio a causa dell’odore».

«A dirla tutta è merito del vicesindaco Aldo Valsecchi – ha aggiunto l’assessore Dario Gandolfi -, che si è impuntato per individuare l’origine del problema per scoprire, nel caso, l’autore dell’allacciamento abusivo».

La sorpresa sotto terra

Una volta scesi sottoterra, però, ci si è resi conto che la situazione era diversa da quella che si pensava: una parte (circa una decina di metri) dell’ampia condotta («ci si può camminare a piedi», ha evidenziato Ghezzi) era ceduta e aveva danneggiato la rete fognaria, che scaricava nel torrente.

Il problema vero, però, era legato alla tenuta della volta superiore. «In caso di piogge forti o col passaggio di un mezzo pesante la strada avrebbe potuto cedere – ha aggiunto il sindaco -. Il rischio era elevato. Quindi siamo dovuti intervenire d’urgenza».

Si temeva una lunga e completa chiusura di largo Garibaldi, l’incrocio principale della città, scavando e ripristinando la situazione dalla superficie. Gandolfi, invece, ha studiato la possibilità di lavorare direttamente dall’interno, cosa che ha permesso di realizzare l’operazione senza disagi per la circolazione.

«Abbiamo sottomurato iniettando cemento, mentre Lario Reti ha provveduto a ripristinare la fognatura – ha spiegato Gandolfi -. Abbiamo ancora qualche buco da chiudere all’altezza del marciapiede in piazza Veneto, ma non mette a rischio la tenuta superiore, quindi interverremo nei prossimi mesi».

Anche sulla scorta di questo problema, risolto in pochi giorni, l’amministrazione comunale ha messo perciò in cantiere una serie di verifiche che partiranno già nei prossimi giorni a torrenti e ponti.


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